Il XXVIII° Convegno dei Giovani Imprenditori da Capri a Napoli a sostegno di Città della Scienza

di | 10 ottobre 2013 | economia | Commenti disabilitati su Il XXVIII° Convegno dei Giovani Imprenditori da Capri a Napoli a sostegno di Città della Scienza

morelli_258Il XXVIII° Convegno dei Giovani Imprenditori a Capri si terrà il 17 e il 18 ottobre 2013, per la prima volta a Napoli, in sostegno della grave aggressione alla Città della Scienza. L’Isola sarà rappresentata, per volontà dei Giovani Imprenditori, dalle opere della Fondazione Capri, realizzate dai più affermati fotografi ospitati finora sull’isola nell’ambito delle mostre organizzate dalla Fondazione Capri. Le opere presenti provenienti dalla Collezione della Fondazione saranno di Maurizio Galimberti, Mimmo Jodice, Irene Kung, Herbert List e  saranno esposte presso la sede di Palazzo Partanna durante i lavori del Convegno. “Sono orgoglioso che sia stata scelta la Fondazione Capri – commenta il Presidente Gianfranco Morgano – come partner per rappresentare l’Isola che da quasi trent’anni ospita il Convegno”. “ Ringrazio i Giovani Imprenditori – continua – – per aver scelto l’arte, ed in particolare la fotografia, per esprimere il forte legame e la tradizionale consuetudine di Confindustria  con l’Isola di Capri”.

“Non abbiamo un sogno – scrivono i Giovani imprenditori, di cui è presidente nazionale, Jacopo Morelli (nella foto), nella locandina di presentazione dell’evento – abbiamo un’idea. Quella di una Italia che mette in chiaro le diverse possibilità di futuro e sceglie la migliore. Quella di una politica che non è prigioniera del voto, che attua quello che promette, che non conosce scandali, che investe sui giovani, che fa di più e meglio con meno e più equo. Quella di aziende per cui l’iniziativa privata è davvero libera, che il fisco non è il loro primo concorrente, che trovano nelle banche un alleato per lo sviluppo, che diventano leader internazionali nel proprio mercato. Che creano ricchezza per la collettività, che assumono e non licenziano. Quella di un diritto orientato alla promozione delle capacità individuali e non soltanto alla repressione del reato. Di una Pubblica Amministrazione moderna, che eroga servizi efficienti, di cui è un onore fare parte. Di una istruzione che offre opportunità prima che nozioni, che attrae cervelli, che fa vincere i Nobel. Quella di una società che non conosce fenomeni mafiosi perché la legalità è un vantaggio, che non emargina perché la diversità arricchisce, che lascia ai suoi figli più di quanto ha ricevuto dai propri padri”. E ancora: “Non abbiamo un sogno, abbiamo un’idea. Perché questa Italia già c’è. È l’Italia del “nonostante tutto”. L’Italia che riesce a rimanere la seconda produzione manifatturiera d’Europa, che brevetta, che innova. L’Italia che mantiene dignitosamente se stessa col proprio lavoro, con intelligenza e responsabilità, che supplisce alle carenze del welfare. L’Italia dell’eccellenza, della resistenza, del coraggio. Che non vuole incentivi, sussidi, prebende o concessioni, ma il diritto al futuro. È l’Italia “presa in ostaggio”. Da chi non vuole cambiare il presente ma soltanto usarlo. Da chi vuol farci credere che la sola alternativa sia far scegliere agli altri o scegliere di lasciare il Paese. Presa in ostaggio dalla lotta per la conservazione del potere, dal frastuono della crisi istituzionale, dal rumore doloroso della recessione. Da alleanze del passato, da rendite e vecchi privilegi, dall’incapacità di progettare il domani, da idee ormai morte”.

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