Il tema delle “nuove migrazioni” all’Università di Salerno grazie all’Ama

di | 26 ottobre 2013 | solidarietà | 0 commenti

di Ciro Balzano

università salernoQuando si parla di migrazione, molto spesso la nostra mente è invasa da immagini, spesso spettacolari, provenienti dal mondo animale, che in tutta la sua fierezza, dona a noi eventi naturali di straordinaria bellezza. Eppure le migrazioni, in modo meno spettacolare e probabilmente in modo più cruento, hanno interessato sin dalla sua prima comparsa, anche il genere umano.

Questo fenomeno, come ogni fenomeno associato al mondo umano è in continuo divenire ma le ragioni che spingono a migrare sono sempre le stesse.
Proprio per l’attuale importanza di questo fenomeno  che, oggi come ieri, si connota come una problematica sociale relativa alla storia delle popolazioni del mondo in difficoltà, se ne discuterà mercoledì 30 Ottobre 2013 alle ore 10 all’Università di Salerno attraverso il Seminario di Studi “Le nuove Migrazioni”.

L’evento, organizzato nell’ambito del progetto Ebasco promosso dall’Ama “Associazione multiculturalità attiva” è inserito in un ciclo di diversi incontri sul tema delle migrazioni. Il seminario verterà principalmente sul tema delle migrazioni, in particolar modo le “nuove migrazioni” e tutti gli aspetti che le definiscono tali. Non solo. Gli aspetti delle migrazioni connesse ai fenomeni di povertà, la sempre più diffusa fuga dei cervelli come conseguenza degli scarsi finanziamenti per la cultura, oppure le politiche di accoglienza e le trasformazioni sociali, culturali, politiche ed economiche derivanti dall’afflusso continuo di nuove tradizioni, di nuovi usi e costumi, di nuove pratiche religiose.

Tutto questo si inserisce anche nella generale considerazione del fallimento di ogni politica di integrazione dei paesi industrializzati verso i paesi del terzo mondo, sempre più lasciati al loro destino. Politiche d’accoglienza e di integrazione, in considerazione dei risultati ottenuti, di scarsa efficacia e probabilmente approvate solo come appannaggio per losche trame politiche.
L’Ama è una libera associazione Culturale e di Promozione Sociale che, senza scopo di lucro, promuove e sperimenta nuove pratiche di integrazione sociale sulla base della democrazia e della cittadinanza attiva.

Attraverso il continuo impegno di un gruppo di persone,  è possibile rendere reali idee e progetti sul territorio sulla base della multiculturalità. È un laboratorio, uno spazio aperto a chi fa dell’impegno, della cultura e della solidarietà gli ingredienti indispensabili per il sociale. È proprio a partire dal logo, il simbolo che rimanda una struttura ben precisa, che è insito il significato dell’Associazione : sei persone che sorreggendosi, sostenendosi, una accanto all’altra, mano nella mano formano la parola Ama.

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