Il sale iodato fa bene alla tiroide

di | 10 dicembre 2013 | salute | 0 commenti

saleLe patologie della tiroide, come i tumori, si possono prevenire utilizzando il sale iodato per condire i cibi. È quanto sostengono i ricercatori dell’Associazione italiana tiroide che, illustrando i dati sul consumo del sale iodato in Italia, che ci vede tra gli ultimi in Europa, raccomandano di utilizzarlo per prevenire gravi malattie. La riduzione dei disturbi da carenza alimentare di iodio è indicata come obiettivo primario per la salute pubblica dall’Organizzazione mondiale della sanità e dalla Food and agricolture organization.

Lo iodio è un minerale che contribuisce allo sviluppo e al funzionamento della tiroide: gioca un ruolo importante nel regolare la produzione di energia dell’organismo. Inoltre favorisce la crescita e lo sviluppo, stimolando il metabolismo basale e aiutando l’organismo a bruciare il grasso in eccesso. L’acutezza mentale, la parola, la condizione di capelli, unghie, pelle e denti dipendono dal buon funzionamento della tiroide. Il corpo umano ne contiene dai 20 ai 50 mg, ovviamente in assenza di patologie di qualunque natura.

Ecco perché l’Associazione si propone lo studio interdisciplinare della ghiandola tiroidea e delle sue affezioni ed è aperta al contributo di tutti gli studiosi e cultori della materia. I suoi associati si battono per modifiche alle leggi vigenti, finalizzate ad inasprire le pene per tutte quelle attività di ristorazione che non utilizzano il sale iodato. Vedremo se si seguiranno le nuove indicazioni.

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