Il ritorno di Ingroia: serve una rivoluzione dal basso

di | 2 gennaio 2014 | politica | 0 commenti

antonio_ingroiaA volte ritornano. È il caso dell’ex pm e presidente di Azione Civile, Antonio Ingroia, che, sul sito del movimento, scrive: “Non sono per l’uscita dall’euro e dall’Europa, ma non sono neanche per l’Europa dei banchieri e delle lobby, della Merkel e di Monti, di Napolitano, Letta, Alfano e Berlusconi”.

“Esiste – continua – una terza via, un’altra Europa, l’Europa di Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, l’Europa dei popoli e dei diritti, l’Europa della pace e delle forze produttive, lavoratori e imprese, l’Europa autonoma dal patto atlantico, l’Europa della disobbedienza civile a trattati iniqui se questi trattati non verranno radicalmente cambiati o, meglio ancora, cancellati”.

Per Ingroia “è la via più difficile ma è l’unica possibile. E per perseguirla è necessaria la costruzione di un fronte democratico e popolare, antiliberista e solidale, laico e pluralista. Serve, insomma, una grande alleanza di tutti i soggetti politici italiani ed europei che costruisca un movimento dal basso, senza personalismi e senza decisioni di vertice nel chiuso di segrete stanze. Serve una grande rivoluzione democratica, nel metodo, nel merito e nei programmi. Serve un’alleanza per una nuova democrazia europea”.

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