Il ritorno di Forza Italia e il futuro del Belpaese

di | 26 ottobre 2013 | editoriali | 0 commenti

Roma 20080410 - Chiusura campagna elettorale PDL. FOTO ALESSANDRO DI MEOEureka! Il centrodestra ha risolto tutti i suoi problemi. Ieri sera l’ufficio di presidenza del Pdl ha deliberato “la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, per convergere verso il rilancio di Forza Italia già pubblicamente annunciato dal Presidente Berlusconi con un appello a tutti gli italiani che amano la libertà e vogliono restare liberi”.

“I nostri rappresentanti di governo, a cui continueremo a dare il nostro sostegno, nel rispetto degli impegni programmatici assunti al momento dell’insediamento – continua il documento –  e i nostri deputati e i nostri senatori sono impegnati a contrastare ogni iniziativa che vada nella direzione opposta e a proporre efficaci misure per la ripresa della nostra economia in sintonia con le altre economie dei paesi membri dell’Unione europea”.

Il partito, annunciano trionfalmente i cosiddetti lealisti “lealisti”, ossia gli ex falchi, torna nelle mani del Presidente. Del resto – citiamo le parole del testo – “Forza Italia è il Movimento a cui tanti italiani hanno legato e legano tuttora la grande speranza di realizzare una vera rivoluzione liberale e di contrastare l’oppressione giudiziaria, l’oppressione burocratica, l’oppressione fiscale”. Non poteva mancare un riferimento al “nodo” della decadenza dal seggio senatoriale di Berlusconi, definita  “assolutamente inaccettabile”, anche perché avviene  “sulla base di una sentenza ingiusta ed infondata e sulla base di una applicazione retroattiva di una legge penale”.

Di qui la denuncia della “persecuzione politica, mediatica e giudiziaria in corso da vent’anni contro il Presidente Silvio Berlusconi eletto liberamente e democraticamente da milioni di cittadini italiani. Un attacco che colpisce al cuore la democrazia, lo Stato di diritto, e il diritto alla piena rappresentanza politica e istituzionale di milioni di elettori”.

Una domanda si impone: ma se tutto si sarebbe risolto azzerando le cariche e concentrando tutto nelle mani del Cavaliere c’era bisogno di aspettare tutto questo tempo? E poi: che fine faranno le colombe? Con la nuova Forza Italia riparte la meravigliosa macchina da guerra di Berlusconi: sarà utile per condurre la battaglia contro la decadenza e le famigerate “toghe rosse”, oltre che per affrontare campagna elettorale che si preannuncia lunga ed estenuante. Ci viene in mente la lezione sui corsi e ricorsi storici di Giambattista Vico.

Una sola perplessità: e se l’Italia del 2014 non fosse quella del 1994?

 

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