Il Pontificio Consiglio Giustizia e Pace celebra i 50 anni della Pacem in terris del Beato Giovanni XXIII

di | 25 settembre 2013 | attualità | Commenti disabilitati su Il Pontificio Consiglio Giustizia e Pace celebra i 50 anni della Pacem in terris del Beato Giovanni XXIII

bandiera OnuCompie 50 anni l’Enciclica Pacem in terris del Beato Giovanni XXIII. Un anniversario importante che il Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace ha pensato bene di celebrare con una tre giorni di approfondimento il 2,3 e 4 ottobre con la partecipazione di eminenti personalità di rilievo internazionale.L’evento è stato ideato con lo scopo di alimentare una riflessione sull’attualità e sulle prospettive di attuazione dell’importante documento pontificio.

L’Enciclica affronta il tema della Pace in un’accezione del tutto nuova rispetto al passato, vale a dire non già come semplice contrapposizione tra armamenti, ma, come sottolinea monsignor Mario Toso, segretario del Dicastero (appena riconfermato, unitamente al presidente Cardinale Turkson) in quanto “opera corale che coinvolge tutti, singoli e popoli, ossia l’intera famiglia umana, nella concretizzazione di un ordine sociale fondato sulla verità, sulla giustizia, sull’amore e sulla libertà”. Si tratta, dunque, un valore relazionale: nessun può costruirla da solo. In tale prospettiva acquisisce ulteriore dignità alla politica.

La prima giornata di studio sarà dedicata alla riflessione, da parte rettori e professori delle Università Pontificie e Cattoliche nel Mondo, sul tema “Formazione di nuove generazioni di cattolici impegnati in politica”. “Il confronto – si legge sulla pagina web creata per l’occasione – vuole essere per il Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace un’occasione di ascolto delle differenti esperienze nella formazione realizzate dalle Università Pontificie e Cattoliche in diverse regioni del mondo, intende essere un’opportunità di confronto e di scambio di opinioni su una tematica così attuale come è quella della formazione di una nuova classe politica. Ad essa ha sollecitato più volte lo stesso Benedetto XVI”.

Nella seconda giornata sarà affrontata la questione del rapporto tra Organizzazione internazionale e Bene Comune Universale. La mattina sarà dedicata a riflettere in primo luogo sulla riforma delle Nazioni Unite alla luce della enciclica e in secondo luogo sulle sfide globali del mondo contemporaneo. Nel pomeriggio si parlerà delle diverse esperienze di integrazione realizzate a livello regionale in Europa, in Asia, America e Mondo Arabo. La presentazione di queste esperienze avverrà in modo innovativo: alla presentazione, da parte di un accademico o di una figura istituzionale farà seguito una risposta ecclesiale sulla prospettiva della Chiesa Cattolica.

Infine, l’ultima giornata consisterà in un seminario su “Pace: nuove sfide”. L’intento è quello di riflettere sulle nuove sfide alla pace oggi. Il programma del mattino prevede delle tavole rotonde con successivo dibattito. Nel pomeriggio le nuove sfide alla pace verranno analizzate con un approccio differente: ad una relazione principale sul tema dei conflitti per l’accesso alle risorse, dell’uso delle scienze biologiche e la minaccia alla dignità dell’uomo, della pace e degli armamenti oggi seguirà la presentazione di due buone pratiche realizzate in differenti paesi.

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