Il Papa ai nuovi cardinali: niente festeggiamenti mondani

Papa e cardinali“Ti chiedo, per favore, di ricevere questa designazione con un cuore semplice e umile. E, sebbene tu debba farlo con gaudio e con gioia, fa in modo che questo sentimento sia lontano da qualsiasi espressione di mondanità, da qualsiasi festeggiamento estraneo allo spirito evangelico di austerità, sobrietà e povertà”.
Papa Francesco non si smentisce. In una lettera inviata ai cardinali designati ieri pubblicamente nel corso dell’Angelus – ma che saranno creati nel concistoro del prossimo 22 febbraio, Festa della cattedra di Pietro – invita i futuri porporati a vivere la nomina senza mondanità.

Gioia sì, ma nel cuore. Niente festeggiamenti, dunque, che striderebbero con lo spirito del cardinalato che, come scrive il Santo Padre, non è “una promozione, né un onore o una decorazione” ma più “semplicemente un servizio che esige di ampliare lo sguardo e allargare il cuore”.

”Benché sembri un paradosso – aggiunge il Pontefice – questo poter guardare più lontano e amare più universalmente con maggiore intensità si può acquistare solamente seguendo la stessa via del Signore: la via dell’abbassamento e dell’umiltà, prendendo forma di servitore”.

La missiva è stata recapitata ai monsignori Pietro Parolin, segretario di Stato, Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei Vescovi, Gerhard Ludwig Muller, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e Beniamino Stella, prefetto della Congregazione per il Clero che sono a capo di importanti dicasteri e strutture della Curia romana. Accedono alla porpora anche i monsignori Vincent Gerard Nichols, Arcivescovo di Westminster (Gran Bretagna); Leopoldo Josè Brenes Solorzano, Arcivescovo di Managua (Nicaragua); Gerald Cyprien Lacroix, Arcivescovo di Quebec (Canada); Jean-Pierre Kutwa, Arcivescovo di Abidjan (Costa d’Avorio): Orani Joao Tempesta, O.Cist., Arcivescovo di Rio de Janeiro (Brasile); Mario Aurelio Poli, Arcivescovo di Buenos Aires (Argentina); Andrew Yeom Soo jung, Arcivescovo di Seoul (Korea), Ricardo Ezzati Andrello, S.D.B., Arcivescovo di Santiago del Cile (Cile); Philippe Nakellentuba Ouedraogo, Arcivescovo di Ouagadougou (Burkina Faso); Orlando B. Quevedo, O.M.I., Arcivescovo di Cotabato (Filippine), Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia – Città della Pieve e agli emeriti (non elettori), Loris Francesco Capovilla, Arcivescovo titolare di Mesembria, storico segretario del prossimo Santo, Giovanni XXIII, Fernando Sebastian Aguilar, C.M.F., Arcivescovo emerito di Pamplona e Kelvin Edward Felix, Arcivescovo emerito di Castries.

Peccato che la nostra classe politica non prenda esempio dal capo della Chiesa universale…

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