Il Dl #terradeifuochi è diventato Legge delle Stato

di | 7 febbraio 2014 | tribuna aperta | 0 commenti

di Franco Matrone*

striscione-in-campo-per-la-terra-dei-fuochiAd una lettura sommaria dello stesso, oltre a diverse criticità da definire dopo la sua pubblicazione, si evince che nella definizione dei comuni inseriti tra le aree a rischio e limitrofe a cui la Legge di conversione fa riferimento non figurano i Comuni di Terzigno e di Boscoreale in provincia di Napoli, già inseriti invece nel protocollo prefettizio sottoscritto per la lotta ai roghi di rifiuti tossici essendo entrambi i comuni attraversati dalla SS 168 diventata la strada degli sversamenti illegali di rifiuti speciali sotto i cui cavalcavia vengono a tutte le ore depositati e combusti rifiuti di ogni tipo.

Si fa appello pertanto in primo luogo al Prefetto di Napoli e al Presidente della Regione Stefano Caldoro in uno con l’Assessorato all’Ambiente Romano e al Presidente della  Commissione Bonifiche Amato di definire al più presto al Tavolo istituzionale interministeriale costituito, a cui è presente la Regione Campania, l’individuazione dei Comuni oggetto delle misure di prevenzione previste dalla Legge senza lasciare fuori nessuno distribuendo equamente mezzi, risorse e interventi per una efficace e si spera radicale soluzione dei problemi attinenti la messa in sicurezza di quei territori e la salute dei suoi abitanti.

*Rete dei Comitati vesuviani/ZeroWaste Italy

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