Il deficit pubblico sale ancora

di | 9 gennaio 2014 | attualità | 0 commenti

debitoTanto per cambiare arriva un’altra brutta notizia. Il deficit pubblico sale ancora nel terzo trimestre del 2013. L’Istat infatti ha comunicato come nel periodo luglio-settembre l’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è stato pari al tre per cento, un dato superiore di 1,6 punti percentuali rispetto al corrispondente trimestre del 2012. Insomma, non c’è governo tecnico o di coalizione che tenga: i problemi strutturali del Paese restano immutati. Anzi, sono aggravati dalla crisi economica.
Nei primi nove mesi del 2013, prosegue l’Istituto statistico, il rapporto tra indebitamento netto e Pil è stato pari al 3,7%, con un incremento di 0,3 punti percentuali rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Il saldo corrente, conclude la nota, è stato negativo, con un’incidenza sul Pil dello 0,3% (+1,1% nel terzo trimestre del 2012).
L’Istat fa inoltre sapere che nel terzo trimestre 2013 le uscite totali delle Amministrazioni pubbliche sono aumentate, rispetto allo stesso periodo del 2012, dell’1,2%. E sottolinea come le uscite correnti sono cresciute dell’1% (+1,1% al netto della spesa per interessi), quelle in conto capitale del 3,9%.
Nei primi nove mesi del 2013, continua l’Istat, le uscite totali sono aumentate dello 0,9% con un’incidenza sul Pil salita al 48,9% (48,0% nello stesso periodo del 2012). Le entrate totali nel terzo trimestre del 2013, sono diminuite, in termini tendenziali, del 2,4%. La pressione fiscale scesa pertanto al 41,2%, con un calo di 1,2 punti percentuali rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Nei primi nove mesi del 2013, conclude l’Istat, le entrate totali sono aumentate in termini tendenziali dello 0,2%, con un’incidenza sul Pil del 45,2% (44,7% nel corrispondente periodo del 2012).
Sul fronte delle uscite correnti nel terzo trimestre 2013 l’Istat segnala come a fronte di una riduzione dell’1,9% dei redditi da lavoro dipendente e del 2% dei consumi intermedi si sono registrati aumenti del 2,9% delle prestazioni sociali in denaro, dello 0,4% degli interessi passivi e del 3,2% delle altre uscite correnti. Le uscite in conto capitale sono aumentate del 3,9% rispetto allo stesso periodo del 2012, in particolare la componente degli investimenti fissi lordi è cresciuta del 4,0%. Quanto alle entrate totali nel terzo trimestre 2013 sono diminuite in termini tendenziali del 2,4%, mentre la loro incidenza sul Pil è scesa al 44,6% rispetto al 45,6% dello stesso periodo del 2012 . Le entrate correnti hanno registrato, nel terzo trimestre 2013, una diminuzione su base annua del 2,3%, frutto di una riduzione del 4% delle imposte dirette, del 2,7% delle imposte indirette e dell’1,7% dei contributi sociali. Le altre entrate correnti sono invece aumentate del 4,8%. Le entrate in conto capitale sono scese del 12,5% soprattutto a causa della diminuzione delle imposte in conto capitale.
Saldo primario positivo, infine, ma in calo nel terzo trimestre 2013: scende a 6,9 miliardi di euro dai 13,1 miliardi del 2012. La sua incidenza sul Pil, che resta positiva, è pari all’1,8%, inferiore di 1,6 punti percentuali sul 2012. Nei primi 9 mesi 2013 l’avanzo primario è stato pari all’1,4% del Pil (1,9% nello stesso periodo del 2012).

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