Il 18 e 19 gennaio nascerà il Patto federativo dei popolari italiani

di | 9 gennaio 2014 | politica | 0 commenti

“Con quello spirito di fraternità che ci accomuna nella ricerca del bene comune, vi invito a partecipare ad un incontro di riflessione sulla possibilità di riprendere, insieme, il cammino”. Il presidente dell’Associazione politica “Democrazia Cristiana”, Gianni Fontana, chiama a raccolta tutti i popolari per riprendere un cammino difficile ma necessario. L’appuntamento è per il 18 e 19 gennaio prossimo, presso la sala convegni dell’Hotel Barcelò Aran Mantegna di Roma. Qui si svolgerà un’assemblea per giungere sottoscrizione di un “patto federativo” tra i soggetti sociali e politici.

“Non abbiamo, certo, un interlocutore dalla statura politica e morale di Alcide De Gasperi, cui affidare il progetto – scrive nella missiva l’ex ministro – né un partito animato da grande passione civile e di servizio come Democrazia Cristiana allo stato nascente. Tuttavia, se riuscissimo a prospettare una visione all’altezza dei valori cristiani in cui crediamo, potrebbe rinascere in tanti giovani il desiderio di “immischiarsi” nella politica e riappropriarsi del loro futuro”. Non si tratta, però, di un richiamo alle armi di vecchie cariatidi alla ricerca di una ribalta che sarebbe dannosa oltre che anacronistica. E Fontana lo dice chiaramente: “Tocca principalmente a loro (cioè ai giovani) raccogliere l’alto e accorato appello ripetutamente lanciato da Papa Francesco: la Politica si riappropri della sua vocazione di individuare la via per l’affermazione del bene comune mentre l’economia ritorni a fornire i mezzi e gli strumenti per il suo conseguimento”.

Il 3, 4 e 5, presso la Badia benedettina di Sant’Anselmo, su iniziativa dell’Associazione culturale e politica “Democrazia Cristiana”, ha avuto luogo un incontro di riflessione ed approfondimento intorno alla “necessità della presenza sulla scena politica italiana di un partito d’ispirazione cristiana, laico, programmatico, riformatore, europeista” e sulle alle questioni economiche, politiche e sociali da affrontare, nell’immediato e in tempi medio lunghi, “per condurre il Paese fuori dalla profonda e drammatica crisi in cui versa, nel quadro di un progetto politico di rinnovamento, orientato dal popolarismo di Sturzo, dall’idea democratico-cristiana di De Gasperi e Moro e dall’economia civile di mercato”. La tre-giorni ha rappresentato l’occasione per la “costruzione di una piattaforma culturale, sociale, economica, corredata da azioni e scelte concrete”. Ed è proprio a partire su questo documento che verterà la discussione in occasione della due giorni del 18 e 19 gennaio.

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