I soldi non bastano e i pensionati continuano a lavorare

di | 17 dicembre 2013 | attualità | 0 commenti

pensionatiLa crisi colpisce duro e la pensione non basta. Tanto che chi ha la fortuna di poterlo fare continua a lavorare, nonostante l’età. Infatti sono 411mila gli occupati 50-69enni che stanno prolungando volontariamente l’attività lavorativa dopo aver ricevuto la pensione da lavoro. Lo rileva l’Istat (dati 2012). ”In due terzi dei casi gli occupati che percepiscono una pensione da lavoro proseguono l’attività spinti dall’esigenza di aumentare il proprio reddito”, spiega l’Istituto.
Sono invece 541mila gli individui di 50-69 anni che dichiarano di non aver ancora versato alcun tipo di contributo previdenziale, con il rischio di non poter provvedere in maniera autonoma al proprio sostentamento in età avanzata. Nel Report “Conclusione dell’attività lavorativa e transizione verso la pensione”, l’Istat rileva che tra le donne l’incidenza sale al 9,6%, contro il 6,7% degli uomini. A livello territoriale si registrano i “soliti” divari: al Nord la quota è del 7,0%, al Centro del 7,3% e al Mezzogiorno del 9,8%, ripartizione in cui l’incidenza per le donne si attesta quasi al 12%.
In generale, si riscontra un calo vertiginoso, in vent’anni, dei pensionati under 60. Infatti tra il 1993 e il 2012 l’incidenza degli individui che si sono ritirati dal lavoro prima dei 60 anni è scesa di circa 37 punti percentuali, dal 79,4% del 1993 al 42,5% del 2012, con una riduzione ancora maggiore tra gli uomini (-42,2 punti percentuali). Nel complesso, la durata media delle carriere lavorative dei ritirati dal lavoro di 50-69 anni è di 36,2 anni, in lieve aumento rispetto al 2006 (era di 35,1 anni). Le carriere continuano a essere mediamente più lunghe per la componente maschile (37,6 anni contro 33,9 anni delle donne). Si allungano le carriere contributive: rispetto al 2006 il numero medio di anni di contributi versati sale da 34,0 a 35,4 anni. I periodi di contribuzione sono mediamente inferiori per le donne e per i pensionati del Mezzogiorno. Nel 2012 l’età media in cui i ritirati dal lavoro di 50-69 anni hanno iniziato a ricevere la pensione da lavoro si attesta a 58 anni (era 57,1 nel 2006). A causa di carriere lavorative meno regolari, le donne tendono ad andare in pensione leggermente più tardi rispetto agli uomini. L’età media è più alta nel Mezzogiorno, conseguenza anche del posticipato ingresso nel lavoro rispetto al Nord. Circa tre quarti dei ritirati dal lavoro di 50-69 anni è andato in pensione in maniera anticipata rispetto all’età prevista per la pensione di vecchiaia. Tale quota è molto elevata per la componente maschile, oltre il 90%, e nell’area settentrionale.

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