I profughi del Cie di Ponte Galeria scrivono a Napolitano

di | 30 dicembre 2013 | attualità | 0 commenti

CieSedici profughi trattenuti nel centro di identificazione e di espulsione di Ponte Galeria, alla periferia di Roma, hanno scritto una lettera al Capo dello Stato Giorgio Napolitano nella quale chiedono di essere ascoltati. Lo ha rivelato il senatore del Pd Luigi Manconi, Presidente della Commissione Diritti umani al Senato. Il parlamentare, attraverso una nota stampa, ha annunciato che il primo gennaio si recherà nel centro di identificazione e di espulsione di Ponte Galeria “per incontrare i sedici profughi, sbarcati alla fine di novembre sulle coste della Sicilia”.

“Mi è stato anticipato – continua – che riceverò dalle loro mani una lettera indirizzata al Capo dello Stato Giorgio Napolitano, nella quale i trattenuti di Ponte Galeria chiedono di essere ascoltati”. I migranti, nella loro missiva indirizzata al Capo dello Stato, in particolare, chiedono ”di non essere trattati come criminali, dal momento che non lo sono in alcun modo; e che i centri rispettino la dignità delle persone e adeguati standard di tutela dei diritti; e che il periodo di trattenimento sia drasticamente ridotto”.

“Mi sono impegnato – conclude Manconi – a trasmettere la loro lettera al Capo dello Stato affinché egli, nella sua saggezza e nella sua costante attenzione per le persone più vulnerabili, voglia sollecitare le autorità italiane ad ascoltare le richieste di quei profughi”.

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