I medici di famiglia del Lazio contro gli abusi della burocrazia sanitaria

di | 29 agosto 2013 | sanità | Commenti disabilitati su I medici di famiglia del Lazio contro gli abusi della burocrazia sanitaria

StethoscopeLa burocrazia nel settore della sanità è arrivata a livelli mai visti in questi ultimi anni. Spesso accade che negli studi dei medici di famiglia giungano cittadini in preda a problemi di burocrazia spicciola i quali, per carenze o cattiva volontà di terzi, ricevono informazioni errate su procedure o percorsi. Di qui la mobilitazione della Federazione dei medici di famiglia del Lazio che ha istituito un vero e proprio Osservatorio sulle prescrizioni improprie che raccoglierà tutti gli abusi “burocratici” ai danni dei medici e dei cittadini.

Fra gli esempi: “Certificati di malattia non rilasciati dai pronto soccorso e conseguenti peregrinazioni del cittadino, ma anche ospedali e presidi specialistici che non rilasciano le regolari ricette rosa del Ssn, demandando a terzi la prescrizione; Inps e Inail i cui “sportellisti” non accettano certificati post ricovero o dei pronto soccorsi perche’ cartacei”. E ancora, “presidi che chiudono le agende di prenotazione per le visite specialistiche andando contro le disposizioni di legge e compiendo abusi su chi ha più bisogno di essere aiutato, o che invitano i pazienti ad utilizzare impropriamente i percorsi di urgenza per bypassare le liste d’attesa ormai insostenibili: basti pensare che ormai un’ecografia prima di un anno non si trova, per una protesi d’anca o di ginocchio siamo passati da circa otto mesi dello scorso anno ai 5-20 mesi di attesa”. Chi può si riversa sul privato. “La Regione che prima pubblicava i tempi d’attesa ora non lo fa più – si legge in una nota – alla faccia della trasparenza. Per tale motivo intendiamo esporre nei nostri studi una locandina in cui informiamo i cittadini dei loro diritti sanciti per Legge ma calpestati quotidianamente”.

L’Osservatorio raccoglierà i casi attraverso il sito della federazione www.fimmgroma.org mediante la casella di posta prescrizionimproprie@fimmgroma.net. Una speciale commissione valuterà il caso assieme all’ufficio legale per capire se sia ritenuto perseguibile, segnalabile o altro. Saranno poi identificati dei volontari, medici sentinella, che monitoreranno il territorio. Un dossier delle inefficienze sarà poi pubblicato periodicamente e consegnato alla Regione e alla stampa.

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