Hiv, è italiana la prima sperimentazione di un vaccino pediatrico

di | 29 novembre 2013 | attualità | 0 commenti

BambingesuÈ italiana la prima sperimentazione di un vaccino pediatrico e terapeutico contro l’Hiv. È dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, infatti, la prima ricerca svolta su due gruppi composti da 20 bambini che ha dato buoni risultati. Lo studio, pubblicato sulla rivista Plos One, è condotto dall’immunoinfettivologo Paolo Palma, dell’équipe del professor Paolo Rossi in collaborazione con l’Università di Roma Tor Vergata, e ha riguardato bambini nati infetti per via materna.
La somministrazione del vaccino ha prodotto un incremento delle “risposte immunologiche potenzialmente in grado di determinare il controllo della replicazione del virus dell’Hiv”, si spiega nello studio, ed è stata condotta abbinando la terapia antiretrovirale classica, paragonandone gli effetti a un gruppo di bambini che non ha ricevuto il vaccino. Il vaccino terapeutico non difende dall’infezione, ma permette di “addestrare” il sistema immunitario con istruzioni in grado di ridurre la carica virale e quindi la possibilità che il virus si diffonda infettando nuove cellule, con lo scopo di ridurre nei primi anni di vita lo stato infiammatorio cronico dovuto all’infezione. I ricercatori punteranno adesso alla somministrazione precoce della terapia farmacologica antiretrovirale, la successiva somministrazione del vaccino.
Negli Stati Uniti inizierà nel 2014 un protocollo di sperimentazione per trattare l’Hiv in fase pediatrica dopo il caso della bambina del Mississipi guarita dall’Hiv per mezzo di un cocktail di farmaci antiretrovirali somministrato nelle prime 30 ore dopo il parto. Si tratta di un caso eccezionale, il primo caso di remissione completa del virus in un bambino, il secondo di una “guarigione” dopo quello di Timothy Brown, guarito dall’Hiv nel 2007, ma solo grazie ad un trapianto di midollo osseo. A circa un mese dalla nascita, infatti, la bimba è stata giudicata “funzionalmente guarita”, termine che definisce uno stato in cui si è bloccata la replicazione del virus, la cui presenza nel sangue, bassissima, non è rilevabile dagli esami diagnostici standard.

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