Guerini: le cooperative fondono impresa e solidarietà

di | 25 novembre 2013 | economia, Senza categoria | 0 commenti

GueriniAiutare le cooperative ad aiutarci ad uscire dalla crisi economica. È l’indicazione  giunta dall’Unione europea e che è stata ribadita da Federsolidarietà Confcooperative. Laszlo Andor, Commissario europeo per l’Occupazione, Affari sociali e Inclusione, intervenendo a Bruxelles alla “Cooperatives and work integration of disadvantaged persons” organizzata da Federsolidarietà – Confcooperative e Cecop, l’organizzazione che rappresenta le cooperative di lavoro e sociali a livello europeo per discutere e per fare emergere l’esperienza della cooperazione sociale italiana, ha affermato che “le cooperative sociali giocano un ruolo fondamentale in Europa, soprattutto, in un momento di crisi. La loro azione deve crescere, perché fondono solidarietà e impresa, creano inclusione mentre producono beni e servizi di qualità. È così che si raggiungono gli obiettivi di Europa 2020”.

Giuseppe Guerini (nella foto), presidente di Federsolidarietà Confcooperative, commentando le parole di Andor, ha sottolineato che “la cooperazione sociale di inserimento lavorativo è un modello che genera inclusione sociale e occupazione. È uno strumento concreto ed efficace per combattere la povertà e l’esclusione sociale attraverso un modello che crea democrazia economia e emancipazione delle persone. E lo dimostrano i fatti dell’esperienza italiana. In Italia ci sono 3.600 cooperative sociali inserimento lavorativo che danno lavoro a 92.000 occupati, di cui 32.000 sono persone svantaggiate e disabili che lavorano e sono al contempo soci”. Le cooperative “sono un modello di impresa sociale ‘made in Italy’ che può essere un volano per uscire dalla crisi e creare occupazione – conclude Guerini – soprattutto delle fasce deboli del mercato del lavoro che sono quelle che ha più di tutte subito i morsi della disoccupazione”.

Lascia un commento

Devi essere loggato per scrivere un commento.