Granarolo contro gli sprechi alimentari

di | 25 novembre 2013 | attualità | 0 commenti

latteIn piena crisi economica assumono grande importanza tutte le iniziative volte al risparmio, in tutte le sue forme. Il Gruppo Granarolo, per esempio, è in prima linea con la sua campagna anti-spreco. Un impegno fondamentale, se si pensa che nel mondo, ogni anno, circa 1,3 miliardi di tonnellate di cibo prodotto – pari a un terzo dell’intera produzione mondiale – vengono perse nei passaggi fra il campo e la tavola e che nel nostro Paese lo spreco domestico costa 8,7 miliardi di euro, pari allo 0,5% del Pil, con un costo per le famiglie italiane di 7,06 euro ogni settimana. Ebbene, Granarolo, che è il maggiore operatore agro industriale del Paese a capitale italiano e che da anni è impegnato in queste campagne, scende in campo con una nuova iniziativa fortemente innovativa e senza precedenti in Europa.
La campagna è a tappeto: dalle pillole anti-spreco (in stile twitter) poste sulle proprie confezioni di latte alle ricette anti-spreco poste sulle proprie confezioni di formaggio, ma anche un battage online sulle pagine Facebook. Infatti gli stessi messaggi delle pillole anti-spreco verranno riadattati per le pagine Facebook, per indurre le migliaia di fan che seguono Granarolo attraverso i social media a dire la loro, a proporre a loro volta ricette anti-spreco, alimentando una riflessione virtuosa in termini di comportamenti. In palio per le ricette più interessanti ci saranno anche delle forniture di prodotti. Ancora, sul sito istituzionale (www.granarolo.it) chef famosi e grandi pasticceri italiani si cimenteranno in una gara di ricette anti-spreco.
L’obiettivo è quello di sensibilizzare il consumatore ad evitare di buttare i propri soldi. Ridurre le perdite e gli sprechi di cibo, e quindi le perdite di acqua e di altre risorse, richiede azioni congiunte e coordinate lungo tutta la filiera alimentare, dai produttori fino ai consumatori, passando per il marketing. In funzione di un consumo sostenibile, inevitabile nel prossimo futuro, è necessario assumere comportamenti anti-spreco fino da ora. E in questo senso la crisi economica, purtroppo, aiuta.

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