Giornata mondiale della Pace: chi è il nostro prossimo?

di | 26 dicembre 2013 | tribuna aperta | 0 commenti

di Franco Previte*

figliol-prodigo (1)“Senza fraternità è impossibile costruire una società giusta ed una pace solida e duratura “ è quanto ha detto Papa Francesco nel Suo primo Messaggio per la “Giornata Mondiale della Pace ” del 1 gennaio 2014. Tema del Documento è “ Fraternità fondamento e via per la Pace “.

A questo Testo il Santo Padre con fermezza e con vigoroso coraggio unisce due vibranti appelli: a coloro che seminano violenza o morte rinuncino alle armi e ad un disarmo generale nucleare e chimico, l’altro contro la corruzione ed il crimine organizzato. La Chiesa Italiana continuando la tradizionale “ Marcia della Pace”, voluta nel 1990 da Giovanni Paolo II ancora una volta vuole iniziare il nuovo Anno con questa Marcia quale segno di profonda solidarietà.

In una società complessa come la nostra è importante chiedere a noi stessi chi è il nostro prossimo . Il nostro prossimo è colui/ei che l’azione sociale dimentica quale palese e forte ingiustizia e non lo gratifica,  come gli emarginati, i poveri, i ciechi, i sordi, i sordomuti, i disabili fisici, gli handicappati psichici e tutto il mondo della sofferenza .

Il Papa ha voluto sottolineare nel Messaggio la “vocazione” alla fraternità oggi spesso contrastata dalla “globalizzazione dell’indifferenza” chiudendoci in noi stessi, fraternità che è la “ via maestra per sconfiggere la povertà”, un “ popolo in cammino” che “come i Pastori emarginati sono stati primi  a vedere Gesù nato “ ( Basilica di San Pietro 24 dicembre 2013 ). Il Pontefice Francesco continua nel “denunciare” l’egoismo che “ si sviluppa socialmente nelle forme di corruzione oggi diffuse” . Questo avvenimento, questa ricorrenza, questa ripetizione della Marcia è di grande importanza, molto attuale, in questi momenti in cui si cerca di costruire una società in cui tutti siano equamente rappresentati e possano dare il loro contributo per un mondo migliore .

E la solidarietà è molto importante, è un segno tangibile che tutti dobbiamo dare e non soltanto nei problemi pratici di tutti i giorni, ma anche della crescita spirituale di una società fatta di persone che hanno le loro necessità, desideri, aspirazioni per un benessere per tutti.

È un percorso difficile, fatto di ostacoli, di barriere da superare, con il precipuo scopo di raggiungere traguardi migliori, che possono ottenersi se tutti rispettiamo nel quotidiano i diritti umani. Non a caso è stato scelto, dal Santo Padre questo tematica, dove viene sollecitato il principio della “fraternità fondamento e via per la Pace” : del bene della Pace!

Uno dei temi del nostro tempo e con una drammatica rilevanza è dato dalla poca osservanza dei diritti umani, che devono essere rispettati e su questo Papa Francesco osserva l’indifferenza della società, che deve “toccare” con mano la sofferenza della gente, una sanità derelitta in molte Regioni d’Italia, dove la gente riesce poco a curarsi, o curarsi male. Anche questo è una lotta per la pace ! Petizione 2013

L’ultima “trovata” che si va affermando nella “finanza sanitaria”, che non ho nessuna remora a chiamare “budget del ricoverato” è costituita dall’abbandono, per un superiore concetto di risparmio, di malati cronici al loro destino, ancor più grave se trattasi di pazienti in tarda età, disabili ed agonizzanti, di essere dimessi dalle strutture ospedaliere anzitempo senza una adeguata protezione alternativa, tanto che si finisce con l’aggravare il loro precario stato di salute, non legittimato di quanto dispone la “Convenzione sui diritti delle persone con disabilità” dell’ONU, Documento Internazionale ampiamente violato in Italia .

E questa, è eutanasia mascherata ! budget del ricoverato Quanto tempo con l’opinione pubblica dobbiamo aspettare per conoscere la verità !

 

L’ultimo paragrafo del Messaggio del Santo Padre è dedicato alla custodia della natura .

Ma custodire il creato è essenziale l’apporto della famiglia, oggi aggredita da violenze, specie tra gli adolescenti, da aggressività tra consanguinei, dove la donna subisce stupri, mostruose azioni che danneggiano la dignità umana. Bisogna portare il nostro messaggio di pace, di serenità soprattutto là dove è necessario, perché i valori etici siano trasmessi alle nuove generazioni, perché il nostro prossimo, anche se sconosciuto, è chi ci sta accanto o che incontriamo nelle strade delle nostre città, ma lo è soprattutto colui/ei che è lontano, colui/ei che l’azione sociale dimentica quale palese grande ingiustizia e non lo gratifica della solidarietà, come nel caso del “ budget del ricoverato ”.

Papa Francesco nel Messaggio per la “ Giornata Mondiale della Pace “ci invita ad una presa di coscienza dello stretto legame che esiste nel n/s mondo globalizzato e interconnesso tra salvaguardia del creato e coltivazione del bene della pace. E nella salvaguardia del creato entra in maniera inequivocabile la vita, che è un dono del Creatore e nessuno può arrogarsi il diritto di decidere quando una vita non merita di essere vissuta. La vita va rispettata come il creato, con le condizioni di sviluppo della giustizia, dell’amore verso il prossimo ed il rispetto della dignità di tutti, specie di quella che è scarsamente difesa.

Infine Papa Francesco rivolge la preghiera a Maria Santissima affinché “ci aiuti a comprendere ed a vivere tutti i giorni in fraternità per portare pace nel mondo, ad ogni uomo per il bene comune”. E con le sagge parole del Beato Giovanni Paolo II : “Andiamo avanti con speranza !”.

*presidente dell’associazione “Cristiani per servire”

 

 

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