Giornata della Memoria, Migrantes: ricordare anche il genocidio rom e sinti

di | 27 gennaio 2014 | attualità | 0 commenti

campo-rom“Nel giorno della Memoria, il ricordo va a tutte le vittime del genocidio. Tra di essi vogliamo non dimenticare i rom e i sinti nel 1939 internati in campi di concentramento in Italia, deportati in Germania e Polonia e poi trucidati, vittime di leggi razziali che hanno dimenticato e tradito l’uguaglianza e la dignita’ di tutte le persone”. Lo scrive in una nota la fondazione Migrantes, sottolineando che “anche dalla sofferenza e dalla morte di molti rom è nata l’Europa”.

Nel documento si invita l’opinione pubblica internazionale a ”non dimenticare la guerra, l’olocausto dei rom d’Europa, ma anche a non dimenticare oggi un popolo che vive e soffre nelle nostre città, non sempre riconosciuto nella sua storia e nel suo cammino”. “Nel 1939 – prosegue il documento – iniziarono i rastrellamenti dei Rom della Germania e dell’Austria, poi deportati in Polonia. Nel 1941 migliaia di rom serbi furono massacrati. Nel gennaio 1942 la stessa sorte toccò ai rom della Crimea e dell’Ucraina. In occasione di esecuzioni di massa degli ebrei, un’ordinanza del Comando tedesco del 16 dicembre 1942, impose il trasferimento di tutti gli ebrei d’Europa ad Auschwitz, dove trovarono la morte almeno 16.000 rom”.

La Fondazione Migrantes ha pubblicato un libro di suor Carla Osella sul genocidio Rom (edito dalla Tau). Si tratta di un viaggio nei luoghi del genocidio Rom, per non dimenticare.

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