Gaza: sale a 61 il bilancio vittime, Turchia espelle ambasciatore Israele

I violenti scontri verificatisi a Gaza, a seguito dello spostamento dell’ambasciata Usa a Gerusalemme, hanno causato 61 morti, tra cui anche una bambinia, e oltre 2.400 feriti. Altre decine di feriti si sono avuti nel giorno della “Nakka” in Cisgiordania. Le reazioni internazionali non hanno tardato, la Turchia ha espulso l’ambasciatore israeliano, mentre il Belgio ha convocato l’ambasciatore d’Israele a Bruxelles. Intanto il console turco a Gerusalemme viene convocato al ministero degli Esteri israeliano per chiedergli “di ritornare in patria per un lasso di tempo per consultazioni”. Stesso trattamento anche per l’ambasciatore israeliano ad Ankara a “causa dei morti” a Gaza.

I palestinesi chiedono all’Onu di indagare per i crimini commesi dalle forze di occupazione israeliane: indagine bloccata in Consiglio dal veto degli Stati Uniti. Israele risponde che almeno 24 dei palestinesi uccisi ieri erano “terroristi nell’atto di compiere atti di terrore”. Gli Stati Uniti, che ieri hanno inaugurato la loro controversa ambasciata a Gerusalemme, facendo scattare la giornata della rabbia, oggi hanno difeso lo stato ebraico, affermando che “nessun Paese in questa situazione agirebbe con più moderazione di quanto ha fatto Israele”.

L’ambasciatrice statunitense all’Onu Nikki Haley ha lasciato la sala del Consiglio di Sicurezza Onu mentre ha preso la parola il collega palestinese, Ryad Mansour, sulla situazione a Gaza. Mansour nel suo discorso ha detto: “Quanti palestinesi devono morire prima che facciate qualcosa? Questi bambini meritano di morire? Perché avviene questo massacro e il Consiglio di Sicurezza non fa nulla? Perché siamo l’eccezione?”.

Israele “deve calibrare l’uso della forza, deve proteggere i suoi confini ma farlo in modo proporzionato. Mentre Hamas non deve usare le proteste per mettere bombe e compiere atti provocatori”, ha detto Nikolay Mladenov, coordinatore speciale dell’Onu per il processo di pace in Medio Oriente, durante la riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza sulla situazione a Gaza. “La comunita’ internazionale deve intervenire e prevenire una guerra”, ha aggiunto Mladenov, definendo la situazione nella Striscia “disperata”.

L’ambasciatore israeliano in Turchia Eitan Naeh è stato convocato al ministero degli Affari esteri turco ad Ankara e gli è stato chiesto di lasciare il paese “a causa dei morti” a Gaza. Lo riferisce Haaretz.

Gli Stati Uniti hanno bloccato una dichiarazione del Consiglio di Sicurezza Onu elaborata dal Kuwait che esprimeva sdegno e dolore per la morte dei civili palestinesi a Gaza, e chiedeva “un’indagine indipendente e trasparente delle Nazioni Unite per determinare la responsabilità”. Lo riferiscono fonti diplomatiche del Palazzo di Vetro. Le dichiarazioni del Consiglio devono essere approvate all’unanimità e se anche un solo paese si oppone non possono venire adottate. Il Consiglio di Sicurezza si riunirà oggi su richiesta del Kuwait per discutere la situazione a Gaza.

 

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