Gardini (Confcooperative): “Un’impresa su tre fallisce per ritardi pagamenti Pa”

di | 3 febbraio 2014 | attualità | 0 commenti

Maurizio GardiniMentre la Ue sta per emettere l’ennesima procedura d’infrazione, Maurizio Gardini (nella foto), presidente di Confcooperative, interviene in merito al cronico problema dei ritardi di pagamento della pubblica amministrazione.

“I debiti della Pa nei confronti delle aziende – avverte Gardini – continuano a pesare sulla capacità di accesso al credito, sui bilanci e sulla competitività delle imprese e delle cooperative italiane. Siamo al punto di non ritorno: occorre razionalizzare il sistema di pagamento e procedere velocemente per risolvere questa pesante situazione”.

“Le cooperative vantano crediti per oltre 12 miliardi nei confronti della Pa. Dai dati del ministero dell’Economia si evince che non è stata pagata neanche la metà dei debiti accumulati al 31.12.2012. A ciò – prosegue il numero uno di Confcooperative – si aggiungono i ritardi che interessano tutto il 2013, sia per lo stock accumulato (punte che sfiorano l’80% nella sanità) sia per i ritardi, nonostante la direttiva comunitaria che imponeva il tetto massimo dei pagamenti a 60 giorni. Capiamo la delicatezza degli equilibri dei conti pubblici, ma se non operiamo da soli come Italia ce lo imporrà la Ue con procedura d’infrazione e ulteriori spese. Occorre – conclude Gardini – mettere un punto fermo e fare in fretta prima che sia troppo tardi. Un’impresa su tre in Italia fallisce per i ritardati pagamenti della Pa. L’Italia da sola rappresenta circa il 30% del debito delle Padi tutta Europa”.

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