Fisco, viceministro Casero: subito semplificazioni ma catasto più complesso

di | 25 marzo 2014 | Fisco | 0 commenti

catastoA breve partiranno gruppi di lavoro tecnici al ministero dell’Economia per l’attuazione della delega fiscale, che richiede l’emanazione degli appositi decreti delegati. I gruppi discuteranno in primis di alcuni temi “propedeutici” e che possono essere affrontati rapidamente: il funzionamento delle commissioni censuarie, la fatturazione elettronica tra privati, le semplificazioni. Lo ha spiegato il viceministro dell’Economia, Luigi Casero, in audizione alla commissione Finanze della Camera, aggiungendo invece che temi come quello della riforma del catasto, dell’accertamento, dell’abuso del diritto o della revisione delle tax expenditure sono “più ampi e più complessi” e richiedono dunque tempi più lunghi.

Casero ha dunque assicurato che nella stesura dei provvedimenti, il governo avvierà un confronto con le associazioni di categoria, con le commissioni parlamentari ed anche con i contribuenti. “Per i decreti delegati che affrontano alcuni provvedimenti – ha affermato – apriremo un confronto con i cittadini attraverso piattaforme telematiche”.

Tra le semplificazioni che possono essere attuate subito, Casero ha inserito in particolare le dichiarazioni precompilate e quindi “la revisione dei Caf”. I tempi per l’attuazione della delega sono “molto stretti, c’è un anno per approvare i decreti e quindi chiediamo alle commissioni di avere un percorso di impegno per un confronto veloce e impegnativo”, ha proseguito il viceministro. “L’auspicio che noi abbiamo è che lo stesso clima e lo stesso impegno messo nella delega possa essere attuato nella stesura dei decreti”, ha detto evidenziando comunque che il governo intende seguire “una procedura più partecipativa nell’incontro con le commissioni parlamentari” durante la “stesura dei provvedimenti” che non arriveranno “già confezionati”.

Casero ha invitato quindi anche la commissione ad un confronto parlamentare in particolare sul tema dei giochi, che “ha molte interfacce”. “È un tema che tocca anche altre sensibilità, quindi nel rapporto parlamentare bisogna capire come affrontarlo. Anche la commissione Affari sociali e il Gruppo interparlamentare sui giochi vanno considerati”.

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