Fisco e edilizia, quando la burocrazia blocca la crescita

di | 28 dicembre 2013 | attualità | 0 commenti

MinistroLa burocrazia, si sa, è il peggior nemico del cittadino. In particolare i settori più “ingesti” sono fisco ed edilizia, perché qui le persone fisiche e le imprese trovano maggiori difficoltà negli adempimenti amministrativi. Il dato emerge dai primi risultati della consultazione online “Le 100 procedure più complicate da semplificare”, accessibile dal sito www.funzionepubblica.gov.it . La consultazione, lanciata il 16 ottobre dal ministro per la Pubblica Amministrazione Gianpiero D’Alia (nella foto), proseguirà fino al 20 gennaio con l’obiettivo di raccogliere le indicazioni, le proposte e le priorità d’intervento per snellire il carico burocratico che pesa sui cittadini e le imprese.

Sulla base delle prime approfondite indicazioni pervenute, oltre 700 in 60 giorni, è stata predisposta una “top ten” provvisoria delle procedure più complicate da semplificare. In cima alla lista delle complicazioni per le imprese ci sono gli adempimenti fiscali: viene evidenziato il numero eccessivo di adempimenti nell’anno e la necessità di una loro unificazione. I riferimenti più ricorrenti sono allo spesometro, all’IVA, al sostituto d’imposta, alle dichiarazioni Iva e Unico, alle comunicazioni Intrastat e alla tenuta dei registri e dei libri contabili. Al secondo posto ci sono invece le difficoltà burocratiche nel settore dell’edilizia: la complessità e i tempi lunghi delle procedure per il rilascio del permesso di costruire, delle autorizzazione paesaggistiche e sismiche e dei nulla osta in caso di vincoli idrogeologici e culturali.

Viene inoltre evidenziata, come motivo di ulteriore complicazione, la differenziazione nelle procedure tra un comune e l’altro. Terzo posto per le autorizzazioni e l’inizio dell’attività d’impresa (il funzionamento dello sportello unico, l’avvio di attività produttive, di impianti di energia rinnovabile, le autorizzazioni ambientali etc.), seguono la documentazione per gli appalti e, in particolare, il Durc (tempi per l’ottenimento, durata e modalità di invio) e gli adempimenti formali per la sicurezza sul lavoro (documentazione, tenuta del registro infortuni, i controlli sulle attrezzature e la formazione dei dipendenti).

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