Fisco, Confindustria: no a “paradiso del sommerso, inferno del dichiarato”

di | 4 marzo 2014 | attualità | 0 commenti

GUARDIA DI FINANZA CONTROLLO DOCUMENTI CONTABILI ISPEZIONE FISCALE“Si deve evitare che il nostro Paese diventi, come ha detto qualcuno con un’immagine forse semplificatoria ma efficace ‘il paradiso del sommerso e l’inferno del dichiarato’ e come imprese non intendiamo sottrarci alle nostre responsabilità”. Così il presidente del comitato tecnico Fisco di Confindustria Andrea Bolla, in un’audizione davanti alla commissione Finanze del Senato sugli organismi della fiscalità e sul rapporto tra contribuenti e fisco.
“Intendiamo contribuire con sempre maggiore forza e chiarezza ad una campagna culturale contro l’evasione”, ha sottolineato Bolla, che chiede maggiore coraggio nell’uso degli strumenti disponibili per contrastare il nero.
“Penso ai limiti alla circolazione del contante – ha proseguito l’esponente di Confindustria – a un migliore uso incrociato delle banche dati, al contrasto di interessi (utilizzando, perché no, anche forme nuove sperimentate in altri Paesi che coinvolgono i cittadini nella lotta all’evasione di massa), al monitoraggio preventivo dei settori più a rischio, al miglioramento degli strumenti presuntivi che – se affinati e ben costruiti – possono contribuire a fronteggiare il fenomeno dell’evasione di massa. Temi spesso considerati “tabù” che riteniamo invece vadano messi sul tavolo e affrontati”.
“Ma intendiamo anche chiedere che, sin da ora, si trattino con rispetto – e non con diffidenza – le imprese che continuano a lavorare in questo difficile contesto – ha detto ancora Bolla – imprese che devono essere apprezzate per il valore che apportano al sistema Paese (non c’è ripresa senza impresa), e non solo considerate come potenziali evasori. Imprese la cui fedeltà fiscale nel tempo andrebbe incentivata e premiata”.
Poi Bolla fa presente che “Renzi dice che maggio sarà il mese della riforma fiscale e nel contempo è previsto che entro quattro mesi dall’approvazione della delega fiscale si varino i primi due decreti attuativi: facciamo in modo che la revisione del sistema sanzionatorio arrivi a maggio, sarebbe un bellissimo segnale al mondo delle imprese che ridarebbe fiducia”.

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