Fipe (Confcommercio): nel 2012 diecimila i ristoranti hanno chiuso i battenti

di | 18 settembre 2013 | economia | Commenti disabilitati su Fipe (Confcommercio): nel 2012 diecimila i ristoranti hanno chiuso i battenti

RistoranteAlla fine la crisi economica è arrivata sulle nostre tavole o almeno su quelle dei ristoranti italiani. Così, sempre più locali sono costretti ad abbassare le saracinesche perché non riescono a far quadrare i conti. Questo in breve è quello che risulta dai dati resi noti dalla Fipe, Federazione italiana pubblici esercizi e Confcommercio, in occasione della presentazione della nuova collana “Le bussole” che esce con il primo volume “La ristorazione”, una guida per gli imprenditori, vecchi e nuovi, per trovare idee per le loro aziende e per promuovere i loro locali.
Secondo i dati della Fipe- Confcommercio quello della ristorazione è un trend decisamente negativo : nel 2012 sono ben 10.000 i ristoranti italiani chiusi, un dato che si conferma anche per l’anno in corso. Nel primo semestre del 2013, infatti, il saldo tra aperture e chiusure è negativo per 5.000 esercizi.
“Nel solo 2012 – spiega il presidente del sodalizio, Lino Enrico Stoppani – le imprese che hanno avviato un’attività sono state oltre 16.000 con un numero di cessazioni di 25.678, facendo registrare un saldo negativo di 9.345 imprese. Lo stato di sofferenza della domanda interna, non impatta negativamente solo sulla rete della distribuzione commerciale”.
Secondo i dati nel 2012 la spesa delle famiglie per i pasti fuori casa si è ridotta di 1,6 miliardi di euro con una contrazione del 2,5%. Un dato negativo che si conferma, sebbene di dimensioni ridotte, anche per l’anno in corso in cui è prevista una diminuzione dell’1,3%. Un calo cumulato del 4% circa in due anni.
La spesa delle famiglie italiane per la ristorazione vale 73 miliardi di euro (anno 2012), ossia il 35% dell’intera spesa alimentare. Dopo Spagna e Gran Bretagna, l’Italia è il Paese europeo con la maggiore incidenza dei consumi alimentari fuori casa sul totale della spesa alimentare (35% a fronte di una media europea del 32%): in termini di spesa pro capite, gli italiani spendono in ristorazione circa 1.200 euro l’anno, il 32% in più dei francesi e il 53% più dei tedeschi. L’Italia è quindi il terzo paese europeo.
I dati rilevati parlano anche del pesante impatto sul clima che si respira nel settore. Infatti nel 2012 il clima di fiducia dei ristoranti è tornato sui livelli più bassi del 2008, mentre il lieve recupero registrato nella prima parte dell’anno in corso non appare in grado di invertire il ciclo negativo iniziato nel secondo semestre del 2011. Inoltre ad incidere ancora di più sulla crisi è il fatto che gli imprenditori stranieri si fanno sempre più largo nel settore della ristorazione e continuano ad aumentare le aperture di ristoranti, bar, pizzerie. Ad oggi, sono 40.000 i locali gestiti da stranieri in Italia, principalmente nelle tradizionali attività di ristorazione.

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