Finco: pronta l’Anagrafe delle opere incompiute

di | 30 ottobre 2013 | attualità | 0 commenti

Carla-TomasiAl via la pubblicazione dell’ “Anagrafe sulle opere incompiute” del nostro Paese. Vede finalmente la luce la banca dati che fissa (ai sensi della Legge 214/2011) la situazione di centinaia di investimenti in iniziative attivate dalle Amministrazioni che, per cause diverse, sono rimaste incomplete e quindi non fruibili dalla collettività, rappresentando un gravissimo spreco di risorse pubbliche.

Il censimento nazionale – si legge in una nota della Finco, la Federazione Nazionale di settore che rappresenta le industrie dei prodotti-impianti-servizi ed opere specializzate per le costruzioni – è stato realizzato con puntualità e nel rispetto dei termini imposti dal Legislatore. “Dobbiamo al Ministero delle infrastrutture e trasporti ed in particolare alla Direzione Generale per la Regolazione ed i Contratti – sostiene la Presidente dell’organizzazione, Carla Tomasi (nella foto) – questa prova del fatto che quando si vuole e c’è la competenza, la tenacia e l’abnegazione, anche nelle P.A. possono essere portate a termine operazioni di buona amministrazione con le sole risorse interne e senza quindi ulteriori spese per la collettività”.

Dall’elenco, per ora mancante delle sole Regioni Liguria, Friuli-Venezia Giulia, Sicilia, Sardegna e della Provincia autonoma di Trento, emerge che le opere incompiute finora comunicate sono 381 (con una punta di 53 nel Lazio). Il totale del valore delle opere realizzate ammonta a 1.468.247.721,78 euro. La parte incompiuta viene ad oggi stimata in 918.562.303,44 euro. È da notare che tra le opere incompiute a livello nazionale, molte riguardano la costruzione di nuove caserme (non sarebbe meglio razionalizzare tali allocazioni arrivando ad una integrazione almeno logistica con la polizia?!). Il naturale impulso per nuovi investimenti può venire proprio dai fondi delle opere incompiute, come Finco stessa a suo tempo, suggeriva nel Progetto “Per un’Italia più bella e più sicura”.

L’elenco ha la finalità di coordinare, a livello informativo e statistico, i dati circa tali opere da parte delle amministrazioni statali, regionali e locali, onde disporre di uno strumento conoscitivo volto ad individuare, in modo razionale ed efficiente, le soluzioni per l’utilizzo ottimale attraverso il completamento ovvero il riuso ridimensionato delle stesse, anche con diversa destinazione rispetto a quella originariamente prevista.

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