Fiat, Marchionne assicura: nessuna eccedenza di lavoratori in Italia

di | 31 marzo 2014 | attualità | 0 commenti

marchionne“Non ci sono eccedenze occupazionali nel sistema italiano”. Parola dell’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne che, rispondendo a un’azionista durante l’assemblea in corso al Lingotto, ha aggiunto che “i prossimi investimenti a Mirafiori comporteranno la piena occupazione del sito”.
Poi il top manager ha affermato che lo spostamento della sede fiscale del gruppo Fiat Chrysler (Fca) nel Regno Unito ”non comporterà vantaggi per il gruppo”. “Dalla residenza fiscale nel Regno Unito – ha spiegato – non ci aspettiamo effetti significativi sul carico fiscale del gruppo”.
”L’identità di un’azienda – ha poi detto Marchionne – non sta nella ragione sociale, ma nelle persone che ci lavorano”. L’unione tra Fiat e Chrysler ”nei fatti esiste già da tempo ed è una realtà solida, aperta al mondo e proiettata al futuro”. Fiat e Chrysler, una volta che sarà completa la fusione, ha detto, manterranno la propria identità e si scambieranno punti di forza. ”La nostra forza deriva dall’unione con Chrysler, ciascuno conserverà la propria identità e metterà a disposizione l’uno dell’altro i propri punti di forza”.
“Ho lavorato in modo caparbio e senza sosta a questo progetto e l’ho fatto perché cambiare il nostro modello di business era l’unica strada per sopravvivere”.”Era l’unico modo per garantire a tutti gli stakeholder, i nostri lavoratori, i fornitori, la rete di vendita e anche i nostri azionisti, che la Fiat potesse continuare a esistere e prosperare”, ha proseguito l’ad della multinazionale, ricordando che ”dieci anni fa sia Fiat, sia Chrysler, nonostante volumi di vendita apprezzabili erano in profondo rosso. A livello di gestione ordinaria Chrysler perdeva mezzo miliardo di euro, Fiat quasi un miliardo”. ”Dieci anni dopo, insieme, con gli stessi volumi e pur aumentando nettamente il numero di dipendenti, hanno registrato un utile della gestione ordinaria pari a 3,4 miliardi”.
L’assemblea della Fiat ha approvato al 99,9% il bilancio 2013 del Gruppo Fiat che si è chiuso con un utile netto di circa 1,9 miliardi. Commentando il risultato il presidente del Lingotto ha sottolineato: ”Vi ringrazio per la fiducia”.
Dal canto suo, il presidente della Fiat, John Elkann ha detto che “l’ultimo capitolo che abbiamo scritto con Sergio negli ultimi dieci anni è ricco di tante buone notizie e di questo vorrei ringraziare Marchionne e le tante persone che hanno dato il loro contributo. Ma noi, e Sergio, non siamo nostalgici, dunque per il futuro aspettatevi ancora tante buone notizie”.
“Il 2013 è stato un anno ricco di soddisfazioni per Fiat. Se guardiamo all’Europa – ha aggiunto Elkann – le perdite si sono ridotte in maniera significativa ma soprattutto lo sviluppo dei nostri marchi ‘premium’ sta dando risultati positivi molto concreti”.
Il marchio Fiat resterà sulle auto” ha poi detto il presidente del Lingotto, John Elkann rassicurando un azionista in assemblea.

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