Fiamme Gialle, sul Fisco nessuna lotta Stato-contribuenti

di | 11 novembre 2013 | attualità | 0 commenti

capolupoUna Guardia di Finanza implacabile con chi evade il Fisco ma, al tempo stesso, garante dei diritti di tutti perché “bisogna superare l’idea della presunta ed errata contrapposizione tra Stato e cittadini che nel campo fiscale viene spesso dolosamente strumentalizzata”.

È questo il profilo del Corpo secondo Saverio Capolupo, comandante generale della Guardia di Finanza, intervenuto alla cerimonia di inaugurazione dell’anno di studi 2013/2014 della Scuola di Polizia Tributaria con il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni.

La salvaguardia degli interessi economici e finanziari, il rispetto della legalità, la libera concorrenza, la tutela del risparmio, l’assoluto rispetto del diritto dei contribuenti restano, dunque, i capisaldi dei poliziotti tributari.

“La missione della Guardia di Finanza – ha proseguito – è in continua evoluzione, gli scenari in cui opera sono articolati per questo non si può arroccare su rigide posizione che i cittadini non comprenderebbero, si deve adeguare l’ambito mentale alla mutevole realtà. Il bagaglio dell’esperienza costituisce un prezioso ausilio ma deve essere anche usato per interpretare meglio il presente ed avere una visione del futuro”. Di qui l’ulteriore precisazione che i militari agiscono con “determinazione”, ma “con umanità e comprensione”. “Mi rendo conto – ha concluso – che la realizzazione delle nostre missioni istituzionali può incidere, anche profondamente, nella sfera giuridica patrimoniale dei cittadini. Soltanto il loro assolvimento con assoluta determinazione, grande efficienza, doverosa terzietà, rigoroso rispetto del vincolo normativo, adeguata consapevolezza dei diritti dei contribuenti, mai disgiunti da umanità e comprensione, può dare un significato concreto all’identità di ‘polizia economica’ di cui siamo tanto orgogliosi”.

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