Festa del papà, molti padri si sentono trattati come “bancomat”

di | 17 marzo 2014 | società | 0 commenti

festa del papàIn occasione della Festa del papà, che si celebrerà mercoledì, una ricerca del Found! mette in evidenza che il 26% dei padri si sente escluso dal rapporto madre figlio, e talvolta persino ignorato (21%). Non solo, molti di loro hanno speso l’impressione di essere visti come dei veri e propri “bancomat” (34%) e il 45% si lamenta del fatto che spesso vengono messe da parte le loro esigenze, quando basterebbe maggiore condivisione e magari sentirsi, di tanto in tanto, al centro dell’attenzione (36%) per riscoprire la gioia che hanno provato all’annuncio che sarebbero diventati padri (il momento più bello della loro vita per il 54%). Ecco allora che sognano, in occasione della loro festa, di essere un po’ coccolati e viziati (41%), e di ricevere un regalo che li faccia sentire veramente al centro dei pensieri dei propri famigliari.
Lo studio, condotto su 600 papà con figli in età adolescenziale attraverso un monitoraggio sul web, sottolinea che molti (65%) ammettono che dopo la paternità la loro vita è cambiata, anche se non come avevano pensato. Il 61% si sarebbe aspettato più complicità, la gioia di condividere momenti importanti legati alla crescita dei figli (51%). Il 39% poi già pensava all’intesa che avrebbe saputo creare con i figli. La situazione reale però sembra essere un po’ diversa: il 26% infatti si lamenta per il fatto di sentirsi spesso escluso dal rapporto madre-figlio così come non si sentono veramente coinvolti quando si tratta di prendere una decisione (21%). Qualche problema anche in relazione al proprio “ruolo” che per 31% spesso non gli viene riconosciuto. Una situazione che non sembra essere migliorata con il trascorrere degli anni, tanto che il 33% ammette di avere non pochi problemi di rapporti con i figli, cosa che accade soprattutto con i figli maschi (43%), con i quali sembra esserci veramente poco dialogo o complicità.
Eppure tutti gli intervistati sono sempre pronti ad emozionarsi “con poco”: come guardare tutti insieme un programma in tv o uscire a mangiare una pizza senza che nessuno protesti (62%), o essere coinvolti dalla propria compagna e dai propri figli in qualcosa che sta loro a cuore (51%).
Ma quali sono le cose che faticano maggiormente a “mandare giù”? Sicuramente il fatto che spesso le loro esigenze e i loro problemi vengono ignorati, o comunque non tenuti in un gran conto (45%). Odiano essere tenuti a distanza (37%) o essere presi in considerazione solo se servono i soldi, tanto che il 34% dice di sentirsi poco più che un bancomat. E in tutto questo, come se non bastasse, molti si lamentano di essere giudicati assenti (26%).

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