Ferrovie dello Stato, Fit-Cisl a Moretti: migliori servizi e niente polveroni

di | 26 marzo 2014 | attualità | 0 commenti

ferrovie_statoNella bagarre scatenata sugli stipendi dei manager pubblici s’inserisce inevitabilmente il sindacato, facendo il punto reale sulla situazione delle nostre ferrovie. “La polemica legata allo stipendio dell’ingegner Moretti distrae dal vero problema: le Ferrovie dello Stato non coprono le esigenze generali del Paese in modo omogeneo”. Con queste parole Giovanni Luciano, segretario generale della Fit-Cisl, commenta le dichiarazioni dell’Ad del Gruppo Fs.

“L’alta velocità va bene, il resto lascia a desiderare, per essere eufemistici, perché non è presidiato come si dovrebbe. – spiega Luciano – Allo stesso modo Fs deve tornare a fare assunzioni dopo vent’anni di risanamento e blocco del turn over. Risanamento che è stato fatto da Moretti e da noi sindacati, altro che ‘portavoce dei ferrovieri'”.

Quanto alla polemica sullo stipendio: “Moretti guadagna troppo? – dichiara il segretario generale – Visto che lo Stato, che è contemporaneamente proprietario (attraverso il Mise) e colui che deve dare l’indirizzo (attraverso il Mit) per anni gli ha fatto fare indisturbato la politica del trasporto ferroviario italiano, forse guadagna poco”.

“Il piano industriale è positivo per molti tratti – conclude Luciano – ma lo Stato è d’accordo sul fatto che dove c’è redditività c’è servizio e dove no il treno lo vedono solo al cinema? Come succede al Sud, per esempio. Noi siamo per più servizi e più occupazione, che servono entrambi come il pane. Il governo faccia sapere come la pensa. I polveroni non servono”.

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