Femminicidio: avviato l’iter per la conversione del dl, martedì le audizioni

di | 6 settembre 2013 | attualità | Commenti disabilitati su Femminicidio: avviato l’iter per la conversione del dl, martedì le audizioni

femminicidio-scarpeRiunione congiunta delle Commissioni Giustizia e Affari Costituzionali per la conversione del decreto legge contenente norme contro il femminicidio. I due relatori – Ferranti per quanto riguarda le parti di competenza della commissione Giustizia e Francesco Paolo Sisto per la Affari costituzionali – hanno illustrato il provvedimento rinviando all’ufficio di presidenza di martedì prossimo ogni decisione circa i tempi della discussione e i termini per gli emendamenti in vista dell’approdo in Aula per il 20 settembre.
Sono, invece, già fissate, le audizioni sul decreto: martedì , a partire dalla 9.30 e per tutta la mattinata, saranno sentiti Anm e Unione delle Camere penali oltre ad associazioni, giuristi ed esperti.
Per Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia a Montecitorio, il provvedimento “forse è un po’ troppo concentrato sul fenomeno come problema di sicurezza pubblica, ma certamente è apprezzabile l’approccio culturale che quanto alla violenza domestica nei confronti delle donne ci rimette in linea con le normative degli altri paesi europei. E comunque, sono sicura che nel corso dell’esame potremo apportare al testo integrazioni e miglioramenti”.
L’esponente politica ha evidenziato come le nuove norme diano finalmente ”concreta rilevanza sotto il profilo penale alla relazione affettiva a prescindere dalla convivenza quale base potenzialmente in grado di favorire la disinibizione verso azioni violente”.
Intanto, mentre i parlamentari sono alle prese con l’esame delle norme inserire nel decreto legge varato del governo, si è appreso della protesta messa in atto da Daniela Franchini, il cui stalker, nonostante dieci denunce e una condanna, è libero ed ha ricominciato a tormentarla.
La donna vive da un anno rifugiata in un luogo segreto per cercare di sfuggire alla persecuzione del suo ex compagno, che da anni la tormenta, dopo la separazione. In mattinata, come preannunciato nei giorni scorsi, la vittima ha inscenato una protesta davanti al Tribunale di Modena, dopo che l’ennesima denuncia è stata archiviata per insufficienza di prove. La donna che solo in un caso ha ottenuto la condanna del suo persecutore, un anno fa, (“ma gli hanno dato 10 mesi con la condizionale e dunque lui è libero”) chiarisce di non avere “nulla contro il Tribunale, nè contro le istituzioni, ma di voler chiedere, a nome di tutte le donne che hanno subito questa o altre forme di violenza che ci sia una vera tutela per le vittime di stalking e persecuzioni”. Il decreto varato prima della pausa estiva sul femminicidio prevede l’irrevocabilità della denuncia e più tutele per chi ha il coraggio di parlare. Ma, evidentemente, il passaggio dalla teoria alla pratica pone una serie di problemi che vanno affrontati con serietà e pacatezza.

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