Federsolidarietà, domani a Milano assemblea sul comune senso del bene

di | 27 marzo 2014 | economia | 0 commenti

confcoopSi svolgerà a Milano domani alle 9.30, nella sala Bolaffio di Fieramilanocity, l’Assemblea quadriennale di rinnovo cariche di Federsolidarietà Confcooperative Lombardia.

Ai lavori assembleari parteciperanno Mario Melazzini assessore alle Attività Produttive, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia, Maurizio Gardini presidente nazionale di Confcooperative, Giuseppe Guerini presidente nazionale di Federsolidarietà, Maurizio Ottolini presidente di Confcooperative Lombardia, Massimo Minelli presidente di Federsolidarietà Lombardia e don Roberto Davanzo direttore di Caritas Ambrosiana.

L’assemblea affronterà i temi cruciali per lo sviluppo della cooperazione sociale lombarda nei prossimi anni: impresa di comunità, futuro del welfare, capacità di creare occupazione in particolare per i soggetti più fragili, rappresentanza del bene comune e degli interessi delle comunità.

Federsolidarietà Confcooperative Lombardia rappresenta 1.146 cooperative sociali lombarde, quasi 52 mila soci, 47 mila occupati, per un volume d’affari di 1,4 miliardi di euro.

Tra i temi da discutere, l’impresa di comunità: ormai da qualche tempo – e oggi più che mai – la via maestra per conciliare la vocazione sociale ed economica della cooperazione sociale è individuata nell’impresa di comunità, ossia nella capacità della cooperazione di portare al proprio interno le espressioni e le istanze del territorio.

Ma si parlerà anche di lavoro e soggetti fragili. In questi anni di grave crisi occupazionale, la cooperazione è stata indicata come uno dei pochi sistemi che ha mantenuto o, addirittura, aumentato la forza lavoro. “Noi della cooperazione sociale sappiamo quali sono le ragioni di questo risultato: per noi non si tratta ‘di numeri’. Nel lavoro riconosciamo il valore produttivo portato da ciascun lavoratore, ma riconosciamo anche il valore emancipatorio che porta persone svantaggiate a diventare una risorsa per la società. Il tema del lavoro resta quindi al centro delle nostre attenzioni”, si legge in una nota.

Infine, il welfare: “È per noi un patto di cittadinanza che impegna tutti per garantire giustizia sociale. Un patto che impegna ciascuno ad attivarsi in funzione delle proprie capacità, che garantisce protezione in misura ai bisogni di ciascuno e che trova il suo fondamento nell’articolo 3 della Costituzione”, conclude la nota.

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