Federconsumatori e Adusbef: Natale all’insegna dell’austerity

di | 21 novembre 2013 | economia | 0 commenti

tavola-natalizia-Anche a Natale la crisi non fa sconti. Il periodo natalazio sarà all’insegna dell’austerity. Secondo l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori la spesa della famiglie per i regali subirà un nuovo crollo, diminuendo dell’11,2 per cento. Secondo i calcoli dell’associazione l’esborso medio sarà così pari ad ”appena 132 euro” a famiglia, ancora più ristretto a confronto con lo scorso anno (148 euro). ”I primi risultati rivelano una situazione sconfortante: mai come quest’anno i consumi saranno ‘sotto zero”’, evidenziano Federconsumatori e Adusbef in una nota.
I cali maggiori interesseranno mobili-arredamento (-31 per cento), abbigliamento-calzature (-12), turismo (-16) e profumeria (-6). Sempre in ribasso ma con flessioni più lievi, almeno sotto Natale, le spese per i giocattoli (-2) e quelle per gli alimentari (-1 ). L’unica eccezione è rappresentata dall’editoria (+0,5). ”Per contrastare questa pericolosa tendenza e dare una spinta positiva al mercato, è fondamentale un’immediata anticipazione dei saldi, come avviene in altri Paesi, ed una detassazione delle tredicesime”, suggeriscono Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori, ed Elio Lannutti, a capo dell’Adusbef

Tagli natalizi previsti anche dal Codacons secondo il quale le famiglie siciliane, sono quelle più a rischio. “Si prevede – afferma il Segretario Nazionale Codacons, Francesco Tanasi, – che le famiglie siciliane spenderanno complessivamente circa 725 milioni di euro durante il periodo di Natale, tra addobbi per la casa, regali, alimentari, ristorazione, viaggi, spese per la cura della persona, ecc. I consumi generali faranno però segnare un calo medio dell’ 11 per cento rispetto allo scorso anno (contro una media nazionale del -7,5). “Si tratta di una contrazione molto forte, -continua Tanasi- soprattutto se si considera l’andamento negativo delle vendite di Natale in regione negli ultimi cinque anni”.

La progressiva perdita del potere d’acquisto dei cittadini, la pressione fiscale sempre più elevata e una crisi economica che non cessa di far sentire i suoi effetti nel nostro Paese , sono , per il Codacons, i fattori determinanti che creano il crollo vertiginoso dei consumi natalizi. In base ai dati ufficiali nel 2007 le spese natalizie effettuate nel mese di dicembre presso negozi, grande distribuzione e centri commerciali sono state pari a 18 miliardi di euro. Nel 2013 invece la spesa degli italiani nell’intero periodo natalizio per i vari settori (alimentare, viaggi, regali, casa, ecc.) non supererà quota 10,3 miliardi di euro. Ciò significa che in 6 anni le famiglie del nostro paese hanno ridotto i consumi legati alle feste del 42,7 per cento , tagliando le spese natalizie per la maxi cifra di 7,7 miliardi di euro.
Ma anche se nel periodo festivo si dovrà tirare un po la cinghia, le notizie, almeno per i più piccoli, sono positive. Secondo il Codacons, infatti, non mancheranno i regali per i bambini. In base alle stime dell’associazione, durante il Natale, le famiglie ridurranno i consumi nel settore abbigliamento e calzature, viaggi, ristorazione, arredo per la casa, mentre reggeranno il comparto giocattoli, quello alimentare e l’elettronica.

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