Fca inizia la sperimentazione della panda ad “acqua sporca”

di | 31 marzo 2017 | ambiente | 0 commenti

 

auto-acquaBiometano prodotto da fanghi di depurazione e acque reflue, insomma energia derivata dall’acqua sporca, così sarà alimentata la nuova Panda che sta per iniziare la fase di sperimentazione durante la quale percorrerà ottantamila chilometri per essere valutata e vedere può entrare in produzione. Il groppo Fca ha consegnato l’auto, per il collaudo, al Gruppo Cap, che è la società che si occupa della gestione dell’acquedotto, della fognatura e della depurazione nella città di Milano. La vettura effettuerà nell’arco del test alcune approfondite verifiche da parte del il Centro Ricerche di Fca (Crf) che valuterà se il biometano prodotto da Gruppo Cap avrà o meno particolari effetti sul motore.

La sperimentazione durerà alcuni mesi e per l’intera durata la vettura farà il pieno presso il depuratore di Gruppo Cap a Bresso-Niguarda, nel milanese, dove sta per nascere il primo distributore italiano di biometano a km zero. Con un’alimentazione al 100% con biometano estratto da reflui fognari, la riduzione di emissioni di CO2 può raggiungere il 97 per cento. A consegnare le chiavi della Panda è stata Elisa Boscherini, responsabile di Institutional Relations di Fca per l’area Emea, che ha affidato la vettura ad Alessandro Russo, presidente di Gruppo Cap.La Panda Natural Power è dotata del motore bicilindrico TwinAir di 0.9 cm3 in grado di erogare 80 cv quando alimentata a gas naturale.

Commercializzata dalla fine del 2006, dall’anno successivo è stata la vettura a gas naturale più venduta in Europa e alcune settimane fa ha superato l’importante traguardo dei 300 mila esemplari prodotti. Il percorso di prova della Panda sarà accompagnato dall’hashtag #BioMetaNow, che guiderà l’intera sperimentazione sui social, per raccontare le tappe del progetto e i suoi sviluppi.

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