Farmaci generici, sette italiani su dieci favorevoli

di | 16 ottobre 2013 | sanità | Commenti disabilitati su Farmaci generici, sette italiani su dieci favorevoli

pilloleUn farmaco deve curare, al di là della “griffe”. Se funziona è un buon farmaco. Non a caso sette italiani su dieci sono propensi all’uso dei farmaci equivalenti (73 per cento) e sono favorevoli alla loro diffusione (70 per cento). E quasi otto su dieci (77 per cento), dopo averli provati, affermano di aver avuto un’esperienza positiva. Nonostante ciò, il consumo di questi medicinali in Italia “è inferiore anche del 50 per cento rispetto a quanto avviene in altri Paesi come Germania e Francia”, ha riferito il farmacologo Silvio Garattini, direttore dell’Istituto Farmacologico Mario Negri di Milano, durante una conferenza a Milano. Durante l’incontro sono stati presentati i risultati di una ricerca Doxa commissionata da Teva Italia, sulla percezione e sul consumo dei generici nel nostro Paese. “Se aumentasse l’uso dei generici diminuirebbero le spese da parte dei cittadini – ha sottolineato Garattini – Nel 2012 gli italiani hanno pagato circa 1 miliardo di euro che avrebbero potuto risparmiare”, se avessero utilizzato il farmaco equivalente invece del corrispondente “di marca”. Dall’indagine è emerso che chi conosce il generico lo sceglie di nuovo. E la conoscenza di questi prodotti porta 7 cittadini su 10 (68 per c ento) ad affermare che “i farmaci generici hanno reso accessibili cure e terapie che prima non tutti si potevano permettere”.

Anche secondo il presidente della Federazione dei giovani farmacisti (Fenagifar), Claudio Distefano, “i farmaci equivalenti rappresentano uno strumento utile a generare un meccanismo virtuoso di riduzione della spesa sanitaria pubblica, garantendo un eguale livello di qualità delle cure per i cittadini”. Hubert Puech d’Alissac, amministratore delegato per l’Italia di Teva, multinazionale attiva nella produzione di medicinali equivalenti, ha sottolineato che l’azienda “è cosciente dell’importante ruolo che è in grado di assumere nel sistema salute, sia fornendo farmaci equivalenti, sia attraverso ricerca e sviluppo di nuove opzioni terapeutiche: dai farmaci innovativi ai nuovi dosaggi o formulazioni di farmaci già in commercio, in grado di rispondere meglio alle esigenze dei pazienti aumentandone la compliance”.

Fondamentale, poi, una corretta informazione  per diffondere la conoscenza sui farmaci generici in Italia. Per questo Teva Italia ha promosso un premio giornalistico assegnato da una giuria presieduta dallo stesso Garattini. Cinque i lavori che si sono distinti per completezza di informazione, originalità, correttezza scientifica, capacità divulgativa e fruibilità. Per la categoria agenzie di stampa è stata premiata la giornalista collaboratrice Adele Lapertosa, per un articolo apparso sull’agenzia Ansa. Elisabetta Burba del settimanale Panorama ha ricevuto il primo premio per la categoria quotidiani e periodici. Per le testate specializzate è stata premiata Laura Benfenati di Punto Effe. Marino Petrelli ha vinto nella categoria siti Internet per un servizio pubblicato su Panorama.it e Marco Palma, del TG5 nella categoria radio e Tv.

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