Eurogruppo all’Italia: rispettare gli accordi, troppo presto per valutare le riforme

di | 1 aprile 2014 | attualità | 0 commenti

eurogruppo“È troppo presto per poter valutare le riforme dell’Italia, ne discuteremo nell’ambito della valutazione complessiva”. Così il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem ha risposto ai giornalisti prima dell’inizio della riunione dei ministri finanziari.

Sulla finanza pubblica, “raccomando a tutti di attenersi agli accordi e alle procedure e di fare le riforme affinché tutti i Paesi possano diventare più competitivi”, ha aggiunto il numero uno dell’Eurogruppo. Alla riunione di Atene, in mezzo a rigide misure di sicurezza messe in atto dalla polizia greca, sarà presente anche il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi.

Dal canto suo, il commissario Ue agli Affari economici Olli Rehn ha invece fatto un bilancio sull’attuale situazione: “La ripresa sta guadagnando terreno”, ma allo stesso tempo “preoccupa” il periodo di bassa inflazione. A tal proposito ha citato i casi di Grecia, Portogallo e Irlanda dove la situazione della disoccupazione non è più quella “dei penosi anni passati”.

Alla riunione Eurogruppo-Ecofin vi partecipano – oltre a Dijsselbloem, Rehn e Draghi – il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, e il ministro delle Finanze greco Yannis Stournaras, che presiederà le riunioni di due giorni in quanto la Grecia detiene la presidenza semestrale dell’Ue.

Stasera alle 20 il premier Antonis Samaras rivolgerà un saluto ai ministri delle Finanze europei che partecipano ai lavori dell’Ecofin nel corso di pranzo ufficiale. Il governo greco, dopo l’approvazione da parte del Parlamento del multi-disegno di legge sugli accordi raggiunti con i rappresentanti della troika (Fmi, Ue e Bce), spera in una dichiarazione di sostegno da parte dei partner europei e in una rapida assegnazione della tranche da circa dieci miliardi di euro di aiuti. È in programma anche una serie di incontri fra il premier greco con il ministro tedesco Schaeuble, con quello francese Pierre Moscovici e con il presidente dell’Eurogruppo Dijsselbloem.

Per motivi di sicurezza la polizia ha vietato per oggi e per domani le manifestazioni e le marce di protesta nel centro di Atene e, come di consueto, sono state chiuse le stazioni della metropolitana di piazza Syntagma e di piazza Omonia.

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