Esodati, una delegazione a Montecitorio ma il ddl attende (ancora) i pareri

di | 6 febbraio 2014 | politica | 0 commenti

esodatiFa sempre piacere sapere che ai piani alti del Palazzi del potere, ogni tanto, si ricordano dei famigerati “esodati”. Peccato, però, che quando si tratta di accelerare sui provvedimenti si registra sempre qualche rallentamento di troppo. E questo, con tutto il rispetto per i nostri dipendenti che lavorano in Parlamento – per usare una espressione cara a Grillo – non è assolutamente tollerabile. Sugli esodati i nostri politici si sono giocati gran parte della loro credibilità, ivi compreso qualche ministro della Repubblica dalla congiuntivite ricorrente…

Questa mattina la presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini ha incontrato una delegazione dei comitati di esodati che hanno organizzato una manifestazione di protesta davanti Montecitorio. “Ho voluto parlare con loro per esprimergli tutta la mia solidarietà – ha spiegato la terza carica della Repubblica – perché sono vittime di un’ingiustizia sociale fortissima, che penalizza migliaia di persone e tiene queste famiglie in una condizione di inaccettabile incertezza. Comprendo le ragioni per cui si sentono traditi e ritengo che le istituzioni debbano riparare considerando la loro causa prioritaria”.

Nel corso dell’incontro, la delegazione ha avanzato alla Presidente della Camera alcune richieste per arrivare ad una soluzione strutturale del problema. In particolare, è stata messa in evidenza la necessità di definire in modo certo e definitivo il numero complessivo di persone coinvolte e di stabilire con chiarezza l’entità delle risorse economiche a disposizione per le necessarie tutele. “Mi sono impegnata, nell’ambito delle mie competenze, a sostenere le loro ragioni – ha aggiunto – la proposta di legge unificata che li riguarda, il cui esame è stato già concluso dalla Commissione lavoro, adesso attende i pareri di competenza delle altre Commissioni. In particolare della Commissione Bilancio, chiamata ad esprimersi sull’onere economico legato all’attuazione della proposta di legge”. “Solleciterò il presidente della Commissione perché i tempi necessari a questa fase siano accelerati. Alla Commissione Lavoro, inoltre, chieder di valutare l’ipotesi di avviare ulteriori iniziative per fare emergere in modo definitivo la consistenza numerica delle persone coinvolte” – ha concluso la presidente.

Sarebbe un bel gesto da parte di tutti i parlamentari se si riuscisse a dare risposte certe alle pressanti richieste di questi italiani usciti dal ciclo produttivo in vista della pensione e rimasti con un pugno di mosche in mano.

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