Equitalia, scade il termine della proroga della sanatoria

di | 31 marzo 2014 | attualità | 0 commenti

equitaliaTempo scaduto per la sanatoria di Equitalia che ha permesso di “rottamare” le cartelle arretrate su multe e tasse non pagate, staccate fino al 31 ottobre 2013, consentendo agli italiani che si sono recati agli sportelli della società di riscossione di saldare i propri debiti con l’Erario senza pagare gli interessi di mora relativi al ritardo. Un vantaggio anche se questa formula non consente di spezzettare il pagamento in più rate, visto che vi si poteva accedere solo versando il dovuto in un’unica soluzione.

La finestra per aderire alla sanatoria era stata inizialmente aperta fino alla fine di febbraio. Poi, per incentivare ulteriormente i cittadini, è stata prorogata. Con le consuete code finali agli sportelli, vi avevano aderito contribuenti pari a un gettito di circa 300 milioni. Visto l’afflusso accelerato nel rush finale e gli inconvenienti che hanno colpito chi si è mosso all’ultimo, era stata decisa una proroga. Ma nei trentuno giorni successivi i progressi sono stati limitati, tanto che il gettito – secondo l’aggiornamento della scorsa settimana – è salito solamente di una quarantina di milioni: nel complesso hanno aderito 90 mila persone.

Le code di oggi, testimoniate ad esempio allo sportello di Equitalia Nord a Milano, riaprono la discussione sull’opportunità di una nuova estensione dei termini, che però è ormai sfumata. L’ultima occasione buona per definirla sarebbe stata la trattazione parlamentare del decreto degli Enti locali, che è passato in commissione al Senato, estendendo invece i termini fino alla fine di maggio per saldare le ingiunzioni di pagamento. Di fatto si dà altro tempo per la possibilità di rottamazione dei tributi locali – emessi dai Comuni o dai concessionari della riscossione che operano senza il ricorso alla iscrizione a ruolo – dando tempo fino al 31 maggio.

Per chi è riuscito ad aderire alla sanatoria, ora deve arrivare da parte dell’agente di riscossione una comunicazione ufficiale che certifichi l’annullamento del debito verso le casse pubbliche. Fino al 15 aprile è intanto sospesa la riscossione da parte di Equitalia, che concede di fatto tempo perché la situazione torni a normalizzarsi prima di ripartire con la normale attività di esecuzione.

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