Equitalia, nel 2013 riscossi 7,1 miliardi

di | 16 gennaio 2014 | attualità | 0 commenti

equitaliaSe c’è una cosa che funziona bene, nel nostro Paese devastato dalla crisi e dalla incapacità della politica di creare opportunità di ripresa, è il recupero crediti. Nel 2013 infatti sono stati riscossi per conto dello Stato e degli enti pubblici 7,1 miliardi di euro. Lo comunica Equitalia, aggiungendo che dal 2006 a oggi si è registrato un aumento significativo rispetto alla gestione precedente affidata alle società private.
Nel dettaglio, da una media di 3,2 miliardi all’anno, registrata prima della nascita di Equitalia, si è passati a una media di quasi otto miliardi per un totale di circa 55 miliardi in sette anni. Nel 2013 sono stati riscossi oltre 7,1 miliardi (3,8 miliardi per l’Agenzia delle entrate, 1,7 per l’Inps e 1,6 per gli altri enti), con un calo di circa il 5% rispetto ai 7,5 miliardi del 2012.
Come rilevato dalla Corte dei conti, ricorda Equitalia, tuttavia il trend è in flessione. Ovviamente a causa della crisi. Ma anche per via dei numerosi interventi normativi con i quali, dal 2011 a oggi, il legislatore ha introdotto misure di più ampio respiro per i debitori (alle prese con una crisi durissima).
“Il personale di Equitalia sta gestendo con grande capacità di ascolto le singole situazioni che si presentano allo sportello. Anche grazie alle nuove norme – ha spiegato Benedetto Mineo, amministratore delegato di Equitalia – stiamo ponendo massima attenzione ai casi critici di oggettiva difficoltà economica e le procedure di recupero, come negli anni passati, si stanno concentrando sulle fasce di inadempienza più elevate, cioè nei confronti di quei contribuenti recidivi che per anni hanno sottratto al fisco ingenti risorse a danno di tutta la collettività. Oggi circa i due terzi del riscosso – conclude – proviene da debitori che hanno importi da pagare superiori a 50 mila euro”.

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