Equitalia, dalla mini sanatoria già 300 milioni di euro

di | 7 marzo 2014 | attualità | 0 commenti

BUSTE SOSPETTE A SEDI DELLA BORSA E EQUITALIA A MILANOSono circa 75 mila i contribuenti che finora hanno aderito alla definizione agevolata delle cartelle di Equitalia, per un importo complessivo che sfiora i 300 milioni di euro. Il termine del 28 febbraio inizialmente fissato con il decreto legge 16 del 6 marzo 2014 è stato prorogato al 31 marzo: la proroga, contenuta in un primo tempo nel Dl sugli Enti locali che il governo ha ritirato alla Camera, è stata recuperata dal Dl Salva Roma approvato dal Cdm a fine febbraio e pubblicato ieri in Gazzetta ufficiale.
Nel dettaglio, la legge di Stabilità 2014 prevede la possibilità di pagare in un’unica soluzione, senza interessi di mora e interessi di ritardata iscrizione a ruolo, le cartelle e gli avvisi di accertamento esecutivi affidati entro il 31 ottobre 2013 a Equitalia per la riscossione. Rientrano nell’agevolazione, per esempio, le entrate erariali come l’Irpef e l’Iva e, limitatamente agli interessi di mora, anche le entrate non erariali come il bollo dell’auto e le multe per violazione al codice della strada elevate da Comuni e Prefetture. Restano invece escluse le somme dovute per effetto di sentenze di condanna della Corte dei Conti, i contributi richiesti dagli enti previdenziali (Inps, Inail), i tributi locali non riscossi da Equitalia e le richieste di pagamento di enti diversi da quelli ammessi (l’elenco è disponibile sul sito www.gruppoequitalia.it). La definizione agevolata è applicabile anche in presenza di rateizzazioni, sospensioni giudiziali o altre situazioni particolari.

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