Epatite, attenzione ai frutti di bosco

di | 2 ottobre 2013 | salute | Commenti disabilitati su Epatite, attenzione ai frutti di bosco

frutti-di-boscoAttenzione ai frutti di bosco, soprattutto se di importazione, potrebbero trasmettere l’epatite A.  Il ministero della Salute continua a tenere alta l’attenzione e la concentrazione sul caso, mettendo nel mirino il consumo di frutti di bosco misti surgelati non cotti.

Secondo una nota del dicastero, diretta tanto ai consumatori quanto agli operatori del settore alimentare, “si raccomanda di consumare i frutti di bosco surgelati solo ed esclusivamente previa cottura. Il virus dell’epatite A, infatti, sopravvive a basse temperature, ma viene rapidamente inattivato dal calore. Per esempio, facendo bollire i frutti di bosco per almeno due minuti viene garantita la salubrità dell’alimento”.

Stando alle stesse raccomandazioni, si devono “consumare i frutti di bosco freschi e ogni altra frutta o verdura cruda solo dopo un accurato lavaggio”. Non minori gli obblighi per gli operatori industriali e artigianali del settore alimentare. A loro il ministero ricorda che “si devono utilizzare sistemi di sanificazione attivi contro batteri e virus al fine di minimizzare il rischio di contaminazione crociata attraverso gli impianti, gli ambienti, le linee di produzione e gli strumenti.

Il virus dell’epatite A è molto persistente nell’ambiente. Si deve considerare, nelle procedure aziendali di gestione del rischio, basate sul sistema Haccp il pericolo di virus quali Hav e Norovirus, così come batteri patogeni (per esempio la Salmonella e il E.coli Vtec), tenendo conto delle indicazioni fornite dal ministero della salute per il campionamento e l’analisi”. In quest’ottica imprese ed esercenti devono ricordare che l’uso di “frutti di bosco surgelati, ad esempio per frullati, preparazioni di frutta, guarnizioni di dolci, di yogurt o di gelati va impiegato solo previa cottura”. Semplice quindi difendersi dal virus. Anche perché “il trattamento termico sicuramente efficace è la bollitura dei frutti per almeno due minuti”. 

Nei giorni scorsi sono stati scoperti frutti di bosco contaminati dal virus provenienti da Bulgaria, Serbia, Polonia, Romania, Canada e Ucraina.

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