Eni va alla grande, utili in aumento e nuovo petrolio al largo del Congo

di | 13 febbraio 2014 | energia | 0 commenti

EniIn un quadro economico davvero preoccupante, almeno una buona notizia arriva dall’Eni. Nel giorno degli ottimi dati di bilancio, il Cane a sei zampe annuncia di aver scoperto un miliardo e duecento milioni di barili di petrolio e 30 miliardi di metri cubi di metano in una concessione a una quindicina di chilometri dalla costa del Congo.
Per adesso, spiega il colosso dell’energia, si tratta di pozzi esplorativi e i sondaggi non sono ancora completi: valutando sulla base dell’esperienza, i tecnici dell’Eni ritengono che il complesso delle trivellazioni in quella zona di mare potrà portare il totale delle riserve in loco a 2,5 miliardi di barili di “olio equivalente” (l’unità di misura che omogeneizza petrolio e gas). La produzione partirà nel 2016. L’Eni è in Congo dal 1968 e attualmente produce nel Paese circa 105 mila barili di olio equivalente al giorno.
Sempre oggi il gruppo ha annunciato i dati di bilancio del 2013 con un aumento dell’utile a 5,2 miliardi (+24% rispetto al 2012, quando i prezzi del petrolio furono particolarmente bassi). Il dividendo proposto è di 1,1 euro per azione (contro i precedenti 1,08).
“Nel 2013 Eni ha conseguito risultati solidi in un mercato particolarmente difficile – ha sottolineato l’amministratore delegato Paolo Scaroni – . La nostra divisione E&P, nonostante i problemi in Libia e in Nigeria, ha confermato la sua capacità di generare profitti elevati grazie alla leadership di costo ed agli straordinari successi esplorativi. I business mid e downstream, penalizzati dalla crisi italiana ed europea, hanno rafforzato le azioni di ristrutturazione conseguendo un rilevante miglioramento della generazione di cassa. Infine la razionalizzazione del portafoglio, resa possibile dalle nuove scoperte, ha permesso una monetizzazione anticipata di risultato e di cassa. L’effetto complessivo di quanto realizzato in un anno difficile ci ha consentito di registrare un utile netto in crescita rispetto al 2012, di pagare un dividendo generoso, di lanciare il programma di riacquisto di azioni proprie, mantenendo un indebitamento costante”.

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