Emigrazione, cresce la voglia di iniziare una nuova vita all’estero

di | 10 dicembre 2013 | attualità | 0 commenti

zurichLa crisi è talmente dura che sempre più persone stanno valutando l’eventualità di emigrare. Da un sondaggio internazionale condotto dal gruppo assicurativo Zurich in dodici Paesi nel mondo sul fenomeno dell’emigrazione, risulta che più di un terzo degli intervistati (38%) sta prendendo in considerazione di ricominciare una nuova vita trasferendosi all’estero o ha già deciso di emigrare, sebbene circa il 15% degli stessi esprima forti preoccupazioni. Fra coloro che non pensano di emigrare, il 17% ritiene di vivere già nel miglior Paese possibile e il 17% degli intervistati si sente più sicuro in patria.

Gli intervistati che vivono nei Paesi più stabili ed economicamente solidi (come ad esempio Svizzera, Germania, Austria, Australia) ritengono di risiedere già nel miglior Paese possibile, mentre gli intervistati di altri Paesi sostengono di sentirsi comunque più sicuri in patria. In Italia ben il 71% degli intervistati non prende in considerazione di ricominciare una nuova vita trasferendosi in un’altra nazione perché si sente più sicuro in patria (21%) e il 18% di chi vorrebbe emigrare prova troppa ansia per farlo davvero.
Le principali motivazioni che gli intervistati prendono in considerazione per emigrare sono le condizioni economiche e le opportunità lavorative. Il 49% degli intervistati considera la disoccupazione nel Paese d’origine e la ricerca di migliori condizioni lavorative, fattori chiave per prendere una decisione. Questa tendenza è particolarmente significativa nel Sud dell’Europa, con ad esempio il 41% degli intervistati spagnoli e il 44% dei portoghesi che temono la disoccupazione. Per austriaci (38%) e tedeschi (29%), le motivazioni che spingono a lasciare il Paese d’origine non sono le opportunità lavorative, bensì l’amore, i rapporti personali e lo spirito d’avventura.

In Italia il 30% degli intervistati – la maggior parte dei quali giovani fra i 14 e 34 anni – sarebbe disposto a trasferirsi in un altro Paese per sfuggire alla disoccupazione e circa il 24% al fine di ricercare migliori condizioni occupazionali. Inoltre, ben il 20% del campione ha espresso preoccupazione per la situazione politica italiana, il 18% per la propria difficile situazione finanziaria e il 16% per la crisi dell’economia italiana.

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