Emergenza criminalità a Napoli, più poteri alle guardie giurate

di | 10 gennaio 2014 | attualità | 0 commenti

borseggioLe loro vittime preferite erano gli utenti della Stazione della Metropolitana di Piazza Cavour a Napoli ai quali, fingendo di aiutarli accompagnandoli alle macchinette obliteratrici, sottraevano dalle borse o dalle tasche i telefoni cellulari. Quattro persone, tre uomini e una donna, sono stati arrestati dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura.  Due di loro beneficiavano di misure alternative alla detenzione, ma, evidentemente, hanno ritenuto che giusto commettere altre azioni delittuose. Secondo quanto si è appreso si avvicinavano alle vittime accompagnandole alle macchine obliteratrici della metro e, nel mentre fingevano di aiutarle, sottraevano loro i telefonini dalle borse o dalle tasche. Dopo aver messo a segno il colpo,  si avvicinavano ad un altro complice per consegnargli i cellulari. Quest’ultimo, a sua volta, raggiungeva l’unica donna della banca che sostava con un carrozzino con un figlio in tenera età ed un altro di otto anni, alla quale era affidato il compito di custodire la refurtiva. “A Napoli, complice l’acuirsi della crisi, è sempre più emergenza criminalità” – denuncia Giuseppe Alviti, presidente dell’associazione nazionale delle guardie giurate. “Sarebbe necessario – continua l’esperto che è un ex appartenente ai corpi speciali della Marina Militare – un intervento legislativo per dare la possibilità alle guardie giurate di intervenire in casi del genere in modo da collaborare efficacemente con le forze dell’ordine”.

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