Ema, Milano perde al sorteggio. L’Italia perde “peso” nell’Ue

Il prestigio dell’Italia affossato dal lancio di una monetina. È così che Milano è stata sconfitta da Amsterdam, dopo che la votazione per l’assegnazione della sede dell’European Medicines Agency (Ema), l’Agenzia europea del farmaco, si era conclusa con un pareggio fra la città lombarda e la capitale olandese.

I turni preliminari vedevano Milano in pole position: 25 voti contro i 20 di Amsterdam e Copenaghen, mentre con 15 preferenze Bratislava è subito uscita dal gioco. Un primato confermato anche alla seconda votazione: Milano 12 e Amsterdam 9, Copenaghen 5 ed eliminata. Si arriva così alla “finale”, dove però il risultato è di 13 pari. La procedura era già nota: in caso di parità, si sarebbe provveduto al sorteggio, in cui hanno vinto gli olandesi.

L’Ema, che con la Brexit lascia Londra, trasloca ad Amsterdam con quasi 900 addetti, un bilancio da 300 milioni di euro l’anno per vigilare sull’immissione nel mercato dei nuovi farmaci, per un giro d’affari superiore ai 200 miliardi. E Milano resta a bocca asciutta, nonostante la Lombardia sia la prima regione in Europa per numero di addetti – circa 50mila – nel settore farmaceutico.

“Grazie a Milano e grazie a tutti coloro che si sono impegnati per #Ema, nelle istituzioni e nel privato. Una candidatura solida sconfitta solo da un sorteggio. Che beffa!”, ha commentato in un tweet il premier Paolo Gentiloni.

Ma arrivare al sorteggio significa non “pesare” abbastanza come Paese membro. L’Italia ha sempre meno voce in capitolo nell’Ue. E la vera beffa è che i nostri governanti continuano a sbattersi per tenersi buona Bruxelles. Con questi risultati.

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