“Effetto Bergoglio”: sale la fiducia nei confronti della Chiesa

di | 30 gennaio 2014 | attualità | 0 commenti

Papa FrancescoC’è il pontificato di papa Francesco dietro l’aumento della fiducia degli italiani nei confronti della Chiesa cattolica (49%) rilevato quest’anno. Un dato che porta la Chiesa al risultato migliore degli ultimi sei anni e le fa sfiorare la metà del totale dei consensi. Ma soprattutto, con un incremento di 12,4 punti percentuali in più rispetto allo scorso anno, lo stacco è profondo e di grande interesse. È quanto emerge dal Rapporto Italia 2014 dell’Eurispes.
Se andiamo ad analizzare il dato per fasce d’età, i livelli più alti di fiducia nella Chiesa non si registrano soltanto tra gli over 65 (58,2%), che rappresentano tradizionalmente la classe d’età più vicina al sentimento religioso, ma anche tra quanti hanno un’età inferiore ossia i 45-64enni (56,1%) e addirittura i 35-44enni (49,1%).
Ancora più interessante appare l’incrocio dei dati per stato civile: al di là dell’elevato numero di vedovi fiduciosi nella Chiesa (75,9%), esprimono un grado di fiducia ragguardevole i coniugati (non per forza con rito cattolico) con una percentuale del 55,6%, i divorziati (50,6%) e i conviventi (42,6%).
Il 75,2%, la maggioranza degli italiani, dichiara di essere un cattolico credente, ma è il 33,1% ad essere praticante. Mentre il 42,1%, pur credendo, non pratica attivamente. Gli atei o appartenenti ad un’altra religione sono il 19,9%.
Altro dato interessante, indipendentemente dal fatto di dichiararsi cattolici praticanti o no, il 28,8% dei cattolici partecipa alla celebrazione della messa tutte le domeniche, il 23% lo fa solo in occasione delle principali festività religiose, il 18,8% in occasione di battesimi, comunioni, cresime, matrimoni, funerali, il 14,2% una o due volte al mese, l’8% più volte alla settimana, il 4,6% non si reca mai in Chiesa.
Insomma, papa Bergoglio è già tra i pontefici più amati, anche dagli italiani.

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