Ecco le linee guida di FederAnziani per migliorare il Servizio Sanitario Nazionale

di | 16 ottobre 2013 | sanità | Commenti disabilitati su Ecco le linee guida di FederAnziani per migliorare il Servizio Sanitario Nazionale

Roberto MessinaAlla Camera dei deputati, nell’aula dei gruppi parlamentari, si è tenuto l’Incontro per definire le Linee Guida del II° Congresso della Corte di Giustizia Popolare per il Diritto alla Salute, organismo di FederAnziani deputato all’elaborazione di proposte per migliorare il Servizio sanitario nazionale in un’ottica di sostenibil tà, che si terrà a Rimini dal 28 Novembre al 1° Dicembre 2013, in collaborazione con la Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale, con la partecipazione di oltre 20 Società Scientifiche, 6mila delegati FederAnziani , 4mila medici e oltre mille ospiti.

Alla presenza delle Istituzioni e dei Presidenti del II° Congresso, i coordinatori delle aree dipartimentali si sono confrontati per stabilire le Linee guida per l’evento di Rimini, con l’obiettivo di risolvere le criticità del Ssn dal punto di vista dei pazienti. Pazienti e medici hanno espresso il proprio apprezzamento al Ministro Beatrice Lorenzin per la battaglia condotto al fine di evitare tagli ai fondi per la sanità. “Dobbiamo essere accanto alle Regioni per superare insieme gli ostacoli che si frappongono all’esercizio del diritto alla salute. Infatti le Linee guida della Suprema Corte (Cass. Pen. 2 Marzo 2011, n.8254) – dichiara Roberto Messina (nella foto), Presidente di FederAnziani – indicano come il medico debba perseguire un unico fine: la cura del malato, utilizzando i presidi diagnostici e terapeutici di cui al tempo dispone la scienza medica, senza farsi condizionare da esigenze di diversa natura”.

“A nessuno, sempre secondo la Cassazione – continua il presidente –  è consentito di anteporre la logica economica alla logica della tutela della salute, né di diramare direttive che, nel rispetto della prima, pongano in secondo piano le esigenze dell’ammalato. Le Linee guida parlano chiaro, e per assurdo anche troppo a favore dei pazienti. Siamo noi pazienti che a vantaggio della sostenibilità possiamo ritenere di concedere allo Stato la possibilità di utilizzare un diverso presidio terapeutico, magari meno efficace e meno costoso. Saranno le Società Scientifiche e i Medici di medicina generale a stabilire cosa sarà giusto per il malato”.

“Sempre la Suprema Corte – gli fa eco Giuseppe Pozzi, Presidente della Corte di Giustizia Popolare per il Diritto alla Salute – sostiene come il medico, non sia tenuto al rispetto di quelle direttive, laddove esse siano in contrasto con le esigenze di cura del paziente, e non possa andare esente da colpa ove se ne lasci condizionare, rinunciando al proprio compito e degradando la propria professionalità e la propria missione a livello ragioneristico”. “L’assistenza sanitaria non può essere soggetta a standardizzazione. Ogni persona è diversa dall’altra  e solo una conoscenza continuata della  persona da  parte del medico in un rapporto di fiducia può garantire la migliore personalizzazione delle cure. Questo è il fondamento dell’autonomia e della responsabilità dell’azione professionale del medico” – spiega Giacomo Milillo, Segretario Generale Nazionale Fimmg.

La Corte di Giustizia Popolare per il Diritto alla Salute, che riunisce medici e pazienti nella prima “Società medico-scientifica” del popolo, è l’organismo di FederAnziani preposto alla tutela della salute dei cittadini e all’elaborazione di proposte per un Ssn migliore e al tempo stesso sostenibile. L’obiettivo della Corte è tutelare, attraverso un accurato lavoro multidisciplinare, condotto a fianco delle Istituzioni, il diritto alla salute sancito dalla Costituzione.

Comments are closed.