Eccellenza agroalimentare, Coldiretti: la contraffazione ci costa 60 miliardi

di | 7 febbraio 2014 | attualità | 0 commenti

parmigianoCome è noto, l’eccellenza agroalimentare del made in Italy è purtroppo la più “taroccata” al mondo, con un danno enorme. La contraffazione e la falsificazione dei nostri prodotti fa perdere all’Italia oltre 60 miliardi di euro di fatturato che potrebbero generare reddito e lavoro in un difficile momento di crisi. A farlo presente è la Coldiretti, in uno studio presentato a Fieragricola a Verona, a conferma delle stime già note sul fenomeno della contraffazione alimentare.
Coldiretti ha presentato gli ultimi casi più eclatanti e curiosi di cibi italiani contraffatti scovati nei diversi continenti: dal pandoro argentino al salame veneto made in Canada, dall’asiago statunitense al kressecco della Germania, dal kit per falsificare il parmigiano reggiano a quello per taroccare il vino Valpolicella.
“C’è in atto un salto di qualità dell’agropirateria internazionale che – denuncia la Coldiretti – è arrivata a colpire i prodotti più rappresentativi dell’identità alimentare nazionale con danni economici e di immagine non più sostenibili per l’agricoltura italiana. La denominazione parmigiano reggiano resta la più copiata nel mondo con il “parmesan” diffuso in tutti i continenti, dagli Stati Uniti al Canada, dall’Australia fino al Giappone, ma in vendita c’è anche il “parmesao” in Brasile, il “regianito” in Argentina, “reggiano” e “parmesao” in tutto il Sud America, ma anche “pamesello” in Belgio”.
“Ma ora – continua la Coldiretti – cè addirittura la possibilità di acquistare (in Gran Bretagna, negli Usa o in Australia) un kit per fare il pregiato formaggio italiano, ovviamente senza dare alcuna importanza al latte utilizzato. Una vera e propria truffa che colpisce anche i vini italiani più prestigiosi come il Valpolicella che può essere taroccato con un miracoloso kit che promette di ottenerlo in pochi giorni con miscugli di polveri e mosto”.
La gamma dei prodotti alimentari falsificati si è allargata ed è ora possibile trovare sul mercato – precisa la Coldiretti – formaggi come il pecorino friulano, il romanello e il crotonese prodotti in Canada o la “gorgonzola sauce” realizzata in Germania. Anche i falsi salumi made in Italy tirano a livello internazionale: dalla “mortadela siciliana” rumena, al salame tipo Milano fatto in Brasile, dal “cacciatore salami” e la “soppressata salami” prodotti in Canada, al “prosciutto cotto Villa Gusto” diffuso in Germania.

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