Domani torna “La notte dei ricercatori”, atenei trasformati in location di eventi

di | 26 settembre 2013 | cultura | Commenti disabilitati su Domani torna “La notte dei ricercatori”, atenei trasformati in location di eventi

lab_chimicaDomani si torna a celebrare la notte dei ricercatori, fortemente voluta e sollecitata dalla Commissione Europea e nota al grande pubblico dal 2005. Per la serata sono più di trecento le città di 35 Paesi europei, con le loro università e istituti di ricerca che apriranno le porte al pubblico per proporre, con l’ausilio di eventi e spettacoli, uno sguardo sulla vita reale dei ricercatori.

In programma ci saranno veri e propri esperimenti pratici, ma anche spettacoli scientifici e attività interattive per i bambini, quiz di argomento scientifico e visite guidate ai laboratori di ricerca. Saranno oltre ne quaranta quest’anno piazze d’Italia coinvolte nella iniziativa. Prima fra tutte la regione Piemonte con Torino che è tra le città che ne hanno maggiormente promosso la diffusione in Italia e che quest’anno ha raggiunto l’ottava edizione dell’evento e conta oggi 41 sedi coinvolte. I ricercatori impegnati, solo in Piemonte, sono passati da un centinaio a oltre 500 e l’Italia è il Paese in Europa che si è aggiudicato più progetti (e quindi più fondi) dall’Ue per organizzare la manifestazione.

In Lombardia, la notte cambia nome diventando Meetmetonight e mettendo in rete nove città (Milano, Brescia, Como, Lecco, Lodi, Mantova, Monza, Pavia e Varese), che estendono il programma dalle 10 alle 24. L’evento è organizzato in sedi nuove e in location storiche come il Museo della Scienze e della tecnologia, dove dalle 18 in poi si tratterà tra l’altro di genetica applicata alle indagini giudiziarie, di uso delle biotecnologie in agricoltura, dell’evoluzione della rete elettrica e di materiali con memoria di forma.

Nordeastnight è, invece, il nome che riunisce le sedi di Verona, Padova, Venezia, Udine e Trieste per proporre al pubblico mini-laboratori e mini-conferenze della durata di mezz’ora dove si va dall’analisi della probabilità applicata ai giochi d’azzardo della sede patavina ai videogiochi per osservare le proteine in 3D proposte dalla Sissa di Trieste. A Trento, la sera di venerdì viene dedicata al tema della «ricerca a km zero» e vede i ricercatori degli istituti locali (Fondazione Bruno Kessler, Fondazione Mach, università) intervenire in una nuova location (l’appena inaugurato Muse, il Museo della scienza firmato da Renzo Piano) per parlare di Degasperi digitale, catasto del sole e atomi danzanti.

In Toscana la regione con la città di Pisa è capofila di un programma intitolato Shine (acronimo per Scientists are Humans, Interactive Night of Entertainment). Dalle 17 a mezzanotte si studiano “le verità sulla Costa Concordia”, si ragiona di sostanze dopanti, si fanno volare droni e mongolfiere di carta sulla città (Siena) e molto altro. Ancora più in basso troviamo il Lazio che quest’anno scende in campo con un programma molto ricco che prevede nella capitale, oltre alle iniziative delle grandi istituzioni della ricerca(Cnr, Ingv, università) e tante altre cose, anche a visite come quella all’ospedale Bambin Gesù, pensata per introdurre alla ricerca in campo medico. Infine a Napoli, la Città della scienza celebra l’occasione ragionando su Antartide, biologia marina e molto altro.

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