Domani sera a Roma orazione civile in memoria del free lance Antonio Russo

di | 14 ottobre 2013 | attualità | Commenti disabilitati su Domani sera a Roma orazione civile in memoria del free lance Antonio Russo
russoUn’orazione civile in memoria di Antonio Russo, il giornalista di Radio Radicale assassinato nel 2000 nel corso della guerra in Cecenia. Autore della performance teatrale dal titolo “Mai dietro una scrivania” è l’attore napoletano Ferdinando Maddaloni che, in occasione della nuova edizione del “Premio Italia Diritti Umani” darà voce domani 15 ottobre, alle 18, nell’Aula Magna della Facoltà Valdese di Teologia in via Pietro Cossa 40 a Roma, alla vicenda umana e professionale dell’inviato.
Russo venne ucciso tra il 15 e il 16 ottobre 2000 in Georgia, dove si trovava per documentare la guerra in Cecenia. Il suo corpo fu ritrovato torturato, ai bordi di una stradina di campagna. Oscure le cause della sua morte. Si sa solo che il cronista aveva parlato di una videocassetta contenente torture e violenze dei reparti militari russi ai danni del popolo ceceno, che avrebbe poi mandato in Italia. Una voce probabilmente “scomoda”, quella di Russo che aveva raccolto prove dell’utilizzo di armi chimiche illegali contro i bambini ceceni, con pesanti accuse di responsabilità verso il governo di Vladimir Putin.
Partito nel 2008, il progetto “Arte, informazione e disinformazione ad arte” di Maddaloni prevedeva  un tema unico, l’informazione e tre argomenti diversificati per paese (Russia, Stati Uniti e Italia). Dopo la Russia di Anna Politkovskaja, dopo gli Stati Uniti e l’11 settembre 2001, il teatro civile di Maddaloni approda in Italia con un’orazione civile dedicata ad Antonio Russo, “giornalista freelance sempre con un badge al collo, spesso in prima linea  su scomodi luoghi di guerra, mai ritratto dietro una bella e comoda scrivania”.

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