Domani Como rende omaggio al sindacalista cattolico Achille Grandi

di | 18 ottobre 2013 | attualità | 0 commenti

Achille GrandiDomani alle ore 9,30 presso Palazzo Terragni, in Piazza del Popolo a Como, per i 130 anni dalla nascita del fondatore delle Acli si svolgerà il convegno: “Achille Grandi. Una visione di futuro: Società, Sindacato, Partiti, Istituzioni” con l’alto patrocinio del Senato della Repubblica e delle Camera dei Deputati, oltre che del comune di Como.
L’ evento è organizzato dalle Acli di Como e dalle Acli Nazionali, in collaborazione con Cgil, Cisl e Uil per celebrare, nella sua città, i 130 anni della nascita di Achille Grandi, già parlamentare del Regno, vice presidente dell’Assemblea Costituente, sindacalista, firmatario del “Patto di Roma” insieme a Di Vittorio e Buozzi, e fondatore delle Acli.
Il Senato sarà rappresentato dalla Vicepresidente Linda Lanzillotta. Dopo il saluto della esponente di Palazzo Madama toccherà alla presidente provinciale delle Acli di Como, Luisa Seveso, il compito di introdurre i lavori. Sono previsti interventi di Raffaele Bonanni, Segretario generale Cisl, Carlo Ghezzi, Associazione Bruno Trentin Cgil – Fondazione Di Vittorio e Lamberto Santini, Segretario confederale Uil. Le conclusioni sono state affidate a Gianni Bottalico, Presidente nazionale Acli. L’evento sarà moderato dal giornalista Rai, Renzo Salvi.
Apprendista tipografo a soli 12 anni, cristiano a tutto tondo, Grandi si adoperò per organizzare le masse cattoliche secondo le indicazioni della enciclica “Rerum Novarum” di papa Leone XIII. Dal 1907 al 1914 fu segretario della direzione diocesana di Como dell’Unione Popolare fra i Cattolici d’Italia che era succeduta all’Opera dei congressi. Si impegnò, poi, sia nella Direzione delle Opere Cattoliche di Como che nella Lega cattolica del lavoro di Monza, assumendo anche la carica di vicepresidente del Sindacato Italiano Tessile che aveva contribuito a far nascere nel 1908. Nel 1919 fu tra i fondatori del Partito Popolare e fu eletto deputato nelle sue liste nella provincia di Como. Fu un fervente antifascista, difendendo con forza le minacce delle Corporazioni Fasciste contro le organizzazioni cattoliche. La sua intransigenza lo portò al rifiuto di ogni collaborazione e collusione con il regime fascista e così, dal 1926 al 1944, si guadagnò da vivere come tipografo presso il “Pontificio Istituto delle Missioni Estere” di Via Monte Rosa a Milano. Nel 1943, dopo la caduta del regime, il generale Pietro Badoglio lo nominò Commissario straordinario della Confederazione dei Lavoratori dell’Agricoltura. Partecipò attivamente nella stesura del Patto di Roma, firmato il 3 giugno 1944. Il Patto fu l’incontro delle tre storiche componenti politiche e sindacali per la ricostituzione del sindacato democratico ed unitario della Confederazione generale italiana del lavoro e che fu firmato da Giuseppe Di Vittorio per i comunisti, Bruno Buozzi per i socialisti e da Achille Grandi per i cattolici.

Lascia un commento

Devi essere loggato per scrivere un commento.